Coronavirus, Adhanom (Oms): “Escalation di contagi in tutto il mondo, segnalati più casi e decessi che in Cina. Invitiamo tutti i Paesi a fare i test”

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

“Nell’ultima settimana abbiamo registrato una rapida escalation di casi in tutto il mondo, ma non di test effettuati. Nel resto del mondo sono stati segnalati più casi e decessi che in Cina. Abbiamo assistito a una rapida escalation delle misure di distanziamento sociale, come la chiusura delle scuole e la cancellazione di eventi sportivi, ma non abbiamo visto un’escalation abbastanza urgente nei test, nell’isolamento e nel tracciamento dei contatti”. E’ quanto ha detto il direttore dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, nel corso del briefing giornaliero dedicato all’emergenza Coronavirus. “Abbiamo un semplice messaggio per i Paesi, test, test test”, ha detto il direttore generale dell’Oms. “Abbiamo inviato quasi 1,5 milioni di tamponi in 120 paesi. Collaboriamo – ha concluso Adhanom – con le aziende per aumentare la disponibilità”.

“Anche se sembra che gli anziani siano i soggetti più colpiti – ha spiegato il responsabile tecnico del programma per le emergenze dell’Oms Maria Van Kerkhove -, si sono verificati casi gravi e morti anche fra giovani e bambini. L’Oms ha pubblicato una nuova guida clinica, con dettagli specifici su come prendersi cura di bambini, anziani e donne in gravidanza. Quello che sappiamo a oggi è che i bambini sono suscettibili all’infezione, che sviluppano forme più lievi di malattia, ma abbiamo anche visto bambini morire. Dobbiamo difenderli come categoria sensibile. Quello che non sappiamo, perché non abbiamo ancora i risultati dei test sierologici, è l’estensione delle infezioni asintomatiche nei bambini. Quando saranno disponibili, questo ci aiuterà a capire meglio che ruolo stanno giocando i più piccoli in questa pandemia”.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

Adesso basta errori sul virus

Cantano vittoria come se avessero ottenuto chissà cosa, ma l’Italia che comincia a riaprire dal 26 aprile non è un successo delle destre. Con le solite balle a uso elettorale, Salvini & company da ieri stanno ingolfando i social per intestarsi il ritorno alla normalità

Continua »
TV E MEDIA