Coronavirus, Gualtieri: “Daremo i soldi agli autonomi entro marzo. Il Governo lavora pancia a terra per attuare le misure del decreto. Ad aprile altri aiuti”

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

“A Palazzo Chigi abbiamo parlato di come lavorare intensamente per rendere operative tutte le misure del decreto” e “della necessità di metterci pancia a terra per attuare tutte le misure che abbiamo varato”. E’ quanto ha detto il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, intervenuto a La vita in diretta su Raiuno, parlando della riunione che c’è stata oggi con il premier Giuseppe Conte e gli altri ministri. “Daremo i soldi agli autonomi entro marzo – ha aggiunto il ministro -. Per i lavoratori dello sport abbiamo fatto uno stanziamento per i collaboratori. Per gli ordinisti stiamo discutendo con gli ordini per capire se possono essere loro a dare i 600 euro o se dobbiamo trovare un meccanismo diverso”.

“Tutte le persone in cassa integrazione e i lavoratori autonomi – ha assicurato Gualtieri – potranno chiedere congelamento mutuo, e quelli che hanno un prestito abbiamo per legge rimborsare le rate del prestito ed attingere al prestito. In più tutti i lavoratori autonomi potranno chiedere prestino di 3 mila euro garantito all’80% dello Stato”. Gli interventi di sostegno ai lavoratori “sono previsti per marzo ma sono interventi che vogliamo proseguire, monitorandoli, ne seguiranno altri ad aprile”.

“Per gli autonomi e gli stagionali che sono circa 6 milioni – ha spiegato ancora Gualtieri – per esempio sono 600 euro per tutti a marzo, siamo consapevoli che la cifra è limitata ma non è mai stato fatto prima, è previsto per tutti. Certamente ci sono anche i redditi alti che non ne hanno bisogno quindi potremmo riportare le risorse sugli interventi di aprile. Ci affidiamo alla responsabilità di tutti”. I 600 euro “non sono una tantum, poi ci sarà un altro intervento ad aprile commisurato alla situazione delle singole persone, riparametrato alle perdite o al reddito: Ora per fare velocemente questo non è stato possibile farlo, ma troveremo dei criteri, dei parametri per rimodulare le risorse”.

“Per i prossimi interventi anti-coronavirus che il governo punta a mettere in campo ad aprile, potrebbero essere utilizzati i fondi strutturali europei” ha poi affermato Gualtieri. “Una cosa importante – ha aggiunto – che si è decisa a livello europeo è che tutte le risorse dei Fondi strutturali possano essere ridislocate per queste misure. Quindi avremo diversi miliardi ad aprile che potremo utilizzare per prorogare alcune misure, avviare dei meccanismi di ristoro eccetera”.

Per quanto riguarda il vertice convocato oggi dal premier Conte, il ministro ha spiegato che si è “discusso della necessità di lavorare pancia a terra per attuare le misure del decreto: dai pc per i bambini che non ne dispongono ai programmi per l’insegnamento a distanza, fino ai 600 euro, all’acquisto di mascherine e all’assunzione di medici e infermieri, per capire come “tradurli in pratica immediatamente”.