Coronavirus, in Cina continua a crescere il numero delle vittime. In Italia il ministero della Salute costituisce una task-force. Allertati anche i medici di famiglia

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Si è riunita questa mattina al ministero della Salute la task-force che avrà il compito di coordinare ogni iniziativa relativa al fenomeno coronavirus 2019-nCoV, il misterioso virus che in Cina ha già fatto 19 vittime e centinaia di contagiati. L’unità di crisi, a cui ha partecipato il ministro della Salute Roberto Speranza, sarà attiva 24 ore su 24, anche se al momento non risultano casi di contagio in Italia.

“Nella prima riunione – fa sapere lo stesso ministero – è stato verificato che le strutture sanitarie competenti sono adeguatamente allertate a fronteggiare la situazione in strettissimo contatto con l’Organizzazione Mondiale della Sanità e il Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie. È già attivo uno specifico canale sanitario per tutti i viaggiatori provenienti dalla città cinese di Wuhan. Si è convenuto, inoltre, di diramare ad istituzioni, enti e organizzazioni professionali interessati, una circolare predisposta dalla Direzione generale della prevenzione contenente indicazioni operative”.

“Il Servizio Sanitario Nazionale – ha detto Speranza – è dotato di professionalità, competenze ed esperienze adeguate ad affrontare ogni evenienza. Stiamo seguendo con la massima attenzione, in stretto raccordo con le istituzioni internazionali, l’evolversi della situazione”.

Anche i medici di famiglia, in particolare quelli che operano nelle grandi città dove si trovano scali aeroportuali collegati con la Cina, si stanno attrezzano per affrontare l’eventualità che il Coronavirus varchi le frontiere. Informazioni sulla situazione, descrizione dei sintomi e percorsi epidemiologici indicati dall’Istituto Superiore di Sanità e dal Ministero della Salute vengono trasferiti ai medici di base dalla Federazione nazionale dei medici di famiglia (Fimmg). “Vogliamo sottolineare ai cittadini che non siamo in una situazione di allarme- spiega il segretario nazionale di Fimmg, Silvestro Scotti -, ma vanno predisposte tutte le azioni necessarie affinché la popolazione possa stare tranquilla, soprattutto tenendo conto che in questo momento l’influenza stagionale sta raggiungendo il suo picco”.