Coronavirus, Rezza (Iss): “Per il picco è necessario attendere almeno una o due settimane. La malattia nella maggior parte dei casi è banale e lieve”

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“Siccome il tempo di incubazione è di 5-6 giorni quello medio e il tempo di incubazione massimo arriva a 12-13 giorni per vedere degli effetti delle misure di prevenzione e controllo, queste misure anche draconiane applicate in alcune zone che probabilmente andranno anche estese, è necessario attendere almeno una o due settimane”. E’ quanto ha detto il direttore del dipartimento di Malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità (Iss), Giovanni Rezza, nel corso della consueta conferenza stampa al Dipartimento della Protezione civile. “Non possiamo vedere subito l’effetto ci auguriamo di vederlo entro 10-14 giorni”, ha concluso Rezza.

A chi parla di ceppo italiano autoctono del Coronavirus, Rezza, questa mattina, ha spiegato che il virus “nasce in Cina e ha fatto il giro del mondo”.  “Non sappiamo se abbiamo raggiunto il picco o se crescerà in maniera esponenziale – ha aggiunto l’esperto dell’Iss – perché ci sono degli interventi importanti in atto, che sono interventi di distanziamento sociale, come la chiusura di certi luoghi nella zona rossa e nella zona gialla, che possono essere molto efficaci se si riduce la trasmissione circa della metà. A quel punto si potrà vedere anche una diminuzione nel numero dei casi”.

La malattia, ha spiegato ancora Rezza, “nella maggior parte dei casi è banale e lieve, ma se aumentano i casi, aumentano anche quelli gravi. E il sistema sanitario nazionale a quel punto deve avere la forza di reagire. Allora è meglio che questa ondata, se proprio ci deve essere, e noi speriamo di contenerla, sia più lenta possibile per dare la miglior assistenza possibile anche alle persone che si ammalano più gravemente”.

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