Coronavirus, Sileri: “Inevitabile risalita dei contagi dopo Natale. Ma un conto è una risalita gestibile, un altro è andare incontro a una terza ondata”

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“Non vedo perché dobbiamo andare incontro a una terza ondata: è inevitabile una risalita dei contagi dopo il Natale, ma un conto è una risalita gestibile, un altro conto e’ avere un picco”. E’ quanto ha detto ad Agorà il viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri. L’esponente dell’Esecutivo ha ribadito che l’impostazione attuale, con le regioni in zona “gialla” e la chiusura degli spostamenti tra comuni, deve essere perseguita se a gennaio vogliamo “riaprire scuole, ristoranti, impianti di sci”.

“E’ presto per dare anticipazioni”, ha detto Sileri riferendosi alle eventuali nuove misure anti-Covid allo studio per Natale (leggi l’articolo), “che verrebbero cavalcate e creerebbero sicuramente ulteriore scompiglio nella popolazione”. Ma “rimango della mia idea: l’impostazione che abbiamo oggi, in cui avremo spero tutte le regioni gialle per Natale, ma con le chiusure che sono state definite, con il blocco anche” degli spostamenti “fra i Comuni, rimane”.

Secondo il viceministro della Salute, dunque, bisogna mantenere una linea di rigore, perché già così “il Natale di per sé, anche” festeggiato dentro i confini di uno “stesso Comune, porterà le famiglie a stare insieme e quindi è inevitabile che vi sarà una risalita dei contagi”. Parlando del vaccino anti-Covid, Sileri ha poi aggiunto: “Se passiamo un anno, un anno e mezzo e poi scopriamo che meno del 30-40% della popolazione ha fatto il vaccino, una qualche forma di obbligatorietà secondo me sarà necessaria”.