Corsa al vaccino contro il Covid-19. Da Oxford alla Cina aumentano i risultati positivi. La rivista Lancet rivela: “Forte risposta immunitaria”

dalla Redazione
Cronaca

La corsa al vaccino contro il Covid-19 continua ad accelerare. Buone notizie sono arrivate oggi sia dall’Università di Oxford che dalla cinese CanSino Biologics.

Secondo i risultati pubblicati dalla rivista scientifica Lancet, il vaccino sviluppato nel Regno Unito “è sicuro, causa pochi effetti collaterali e induce una forte risposta immunitaria”. Sviluppato a partire dal virus del raffreddore dello scimpanzé, ha raggiunto la fase 1-2 di sperimentazione e ha coinvolto un campione di 1.077 persone in salute, che non hanno contratto il Covid-19, di età compresa tra i 18 e i 55 anni. “Abbiamo assistito a una buona risposta immunitaria in quasi tutti i casi”, ha affermato il dottor Adrian Hill, direttore del Jenner Institute dell’Università di Oxford, sottolineando che saranno necessari altri trial per provarne l’efficacia. “Questa è una notizia molto positiva”, ha scritto su Twitter il premier britannico Boris Jonhson complimentandosi con i “brillanti scienziati e ricercatori, “è un importante passo nella giusta direzione”.

Numerosi Paesi tra cui Germania, Francia, Paesi Bassi, Italia, Stati Uniti e Regno Unito hanno firmato accordi per ricevere centinaia di milioni di dosi del vaccino di Oxford con le prime consegne previste per l’autunno. Il Regno Unito, nelle ultime ore, si è accaparrato altre 90 milioni di dosi di vaccini sperimentali in fase di sviluppo da parte del colosso farmaceutico Pfizer e altri.

Nel frattempo anche la Cina ha incassato un traguardo importante con il vaccino sviluppato dalla CanSino Biologics che ha superato la fase 2 risultando sicuro e in grado di indurre una risposta immunitaria. Prodotto in maniera simile a quello di Oxford, il vaccino cinese è stato però sviluppato a partire dal virus del raffreddore umano e la sperimentazione è stata condotta su circa 500 persone. Tuttavia, l’efficacia non è stata ancora confermata perché nessuno di quelli che hanno ricevuto la dose è stato esposto al Sars-CoV-2.