Così il boss dei Casalesi Zagaria controllava l’ospedale di Caserta. Appalti truccati: 24 arresti. I lavori aggiudicati sempre alle imprese di famiglia

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Appalti truccati all’ospedale di Caserta con lavori aggiudicati a imprese riconducibili al clan dei Casalesi, con tanto di appoggio di politici e  amministratori locali. Il sistema criminale è stato scoperto dalla Dia di Napoli che ha arrestato 24 persone (10 in carcere e 14 ai domiciliari). Un’indagine durata oltre due anni dalla quale emerge che nell’Azienda Ospedaliera Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta vi era “la piena operatività” del clan di camorra “Zagaria”, fazione del clan dei Casalesi che opera a Casapesenna (Caserta), e “una pervasiva e consolidata rete di connivenze e collusioni venutasi a creare, sotto la regia dei boss della camorra casertana, tra appartenenti al mondo della pubblica amministrazione, della politica e dell’imprenditoria”.

Sequestrate preventivamente quattro ditte (Odeia srl, R.D. Costruzioni, Luigi Iannone e Salvatore Cioffi), 18 immobili, undici terreni, un box auto, tre autovetture e quote societarie per un valore di 12 milioni di euro. I reati contestati a vario titolo sono associazione per delinquere di tipo mafioso, corruzione, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente e abuso d’ ufficio.

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