Vai al contenuto
LA NOTIZIA
  • Home
  • Editoriali
  • Politica
  • Economia
  • Mondo
  • Roma
  • Milano
  • Napoli
  • Tv e Media
  • La Sveglia
  • Le Lettere
  • Senza bavaglio
Menu
Abbonati
21/03/2026
19:15
referendum sulla giustizia Iran Guerra in Ucraina gaza
Redazione

Costa non molla e stringe i tempi sul decreto legge sul clima. Il ministro punta ad approvare il provvedimento entro il 3 ottobre

Pubblicato il 27 Settembre 2019 di Redazione on-line
di Redazione on-line

Costa non si arrende. Dopo aver incassato lo stop al decreto legge sul clima, in quanto mancavano ancora le coperture, ieri il ministro dell’ambiente è tornato alla carica sul provvedimento con cui partire per una rivoluzione verde. “Con un po’ di fortuna il tre ottobre in Consiglio dei Ministri ce la facciamo ad approvare il provvedimento”, ha dichiarato ieri Sergio Costa. Intervenendo alla presentazione dell’ottavo rapporto Anci-Conai, il generale ha parlato dell’importanza della presa di coscienza collettiva dell’emergenza climatica, evidente ad esempio guardando alla piaga dei ghiacciai, come nel caso del Monte Bianco.

“Quando c’è un’emergenza climatica – ha affermato – c’è anche un’emergenza legislativa, il clima infatti diventerà un decreto legge che va impostato con la legge di stabilità, sennò altrimenti rischia di non avere le coperture. È una questione solo di tipo tecnicistico. L’importante è che si chiuda”. Il ministro ha anche auspicato di poter portare un tale risultato alla PreCOP25 che si svolgerà la prossima settimana in Costa Rica. “Nella bozza del dl clima – ha aggiunto – ho inserito anche l’end of waste cioè il procedimento che trasforma un rifiuto in un nuovo prodotto, a cui tengo molto. Credo che siamo molto vicini a chiuderlo, perché c’è l’intenzione non solo governativa, ma di tutto l’arco parlamentare, quindi incrociamo le dita”.

Un ulteriore passo verso l’economia circolare, uno dei capisaldi della green economy. Sul problema delle coperture, che ha frenato il decreto, il ministro ha quindi assicurato che ci sono. “Credo che siamo molto vicini a chiudere”, ha ribadito. Costa ha anche evidenziato che, data la situazione e dunque la necessità di interventi rapidi, quello che occorre è proprio un decreto legge e non un disegno di legge che avrebbe tempi di approvazione troppo lunghi: “Qualcosa che sia immediatamente applicativo e che poi venga riscoperto nella legge di stabilità di quest’anno”. Intanto, sempre in tema di lotta ai cambiamenti climatici, la Corte dei Conti, ha registrato il decreto attuativo che assegna alle Regioni i fondi del Piano Stralcio da 315 milioni di euro destinati agli interventi di tutela del territorio italiano contro il dissesto idrogeologico. Ben 189 milioni di euro, il 60% dell’intero importo, saranno erogati subito alle amministrazioni regionali e il Ministero si occuperà di monitorare l’esecuzione degli interventi.

Leggi anche

Referendum sulla giustizia, nessun confronto e tanta propaganda: gli ultimi appelli prima del silenzio

di Dario Conti
20/03/2026 22:42

Bossi padre nobile, ma solo da morto: il fondatore della Lega trattato da nemico (e diffidato) dai suoi stessi eredi

di Giulio Cavalli
20/03/2026 22:40

Da Nordio a Bartolozzi, tutte le uscite scomposte del centrodestra sul Referendum

di Davide Manlio Ruffolo
20/03/2026 22:39

Referendum sulla giustizia, una campagna indecorosa costruita su casi di cronaca distorti

di Maurizio Delli Santi
20/03/2026 22:39

LEGGI L'EDIZIONE DIGITALE

Puoi leggere l'edizione digitale de La Notizia ovunque ti trovi su pc, tablet e smartphone.
LA NOTIZIA in edicola
SFOGLIA

Video

“Let Cuba Breathe”, partita flottilla contro blocco energetico a Cuba

di Askanews
20/03/2026 22:56

Video

Spagna: 5 miliardi di euro per rispondere alla crisi in Medio Oriente

di Askanews
20/03/2026 20:53
  • Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Pubblicità
  • Redazione
  • Privacy Policy
© 2026 Lanotiziagiornale.it è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Roma. Iscrizione n°16/2013. Direttore responsabile Antonio Pitoni.
La Notizia S.r.l. – Via Augusto Riboty 23, 00195 Roma – P.IVA / C.F. 13937821000