Abbassare la guardia contro il Covid potrebbe rappresentare un pericoloso boomerang. M5S: “Sì alla terza dose per tutti sulla base di evidenze scientifiche”

Per i deputati M5S, in questo momento abbassare la guardia nella lotta contro il Covid "potrebbe rappresentare un pericoloso boomerang".

“Quello che sta accadendo in altri Paesi europei, a cominciare dalla Gran Bretagna, con un significativo aumento dei casi di Covid-19 ci ricorda che abbassare la guardia in questo momento potrebbe rappresentare un pericoloso boomerang”. Lo affermano in una nota le deputate e i deputati M5S in Commissione Affari sociali.

OSPEDALE NIGUARDA VACCINAZIONI ANTI COVID-19

“Per questo – aggiungono – bisogna proseguire con la campagna vaccinale, il Green Pass, le mascherine e le misure di distanziamento. Sulla terza dose bisogna seguire quello che afferma la comunità scientifica: bene ha fatto il ministero della Salute, in accordo con quanto stabilito dall’Ema, a estendere il richiamo vaccinale a immunodepressi, over 60 e soggetti fragili”.

“Per quanto riguarda l’estensione della terza dose di vaccino al resto della popolazione sana – continua la nota dei parlamentari M5S – è essenziale aspettare che arrivino nuovi dati di supporto, come ha ricordato oggi il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro. La strategia di offerta vaccinale a favore di ulteriori gruppi di popolazione non potrà che essere decisa sulla base dell’acquisizione di evidenze scientifiche e dell’andamento epidemiologico”.

“Se oggi l’Italia si trova in una situazione migliore rispetto ad altri Paesi europei – aggiungono i deputati del Movimento – è anche dovuto alla prudenza adottata dall’esecutivo Draghi, in continuità con quella del governo Conte, e grazie alla massiccia adesione dei cittadini alla campagna vaccinale. La pandemia non è finita e dobbiamo tenere alta l’attenzione”.

Leggi anche: L’Ema dà il via libera alla revisione del Molnupiravir. Potrebbe essere il primo antivirale per la cura dei pazienti Covid ad essere autorizzato nei paesi dell’Ue.

Seguici su Facebook, Instagram e Telegram