L’Ema dà il via libera alla revisione del Molnupiravir. Potrebbe essere il primo antivirale per la cura dei pazienti Covid ad essere autorizzato nei paesi dell’Ue

Ema Molnupiravir
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L’Agenzia europea per i medicinali (Ema) ha avviato la revisione continua per Molnupiravir, il farmaco antivirale orale sperimentale per il trattamento di Covid-19 negli adulti. Ad annunciarlo sono state le aziende farmaceutiche Merck (Msd) e Ridgeback Biotherapeutics. Se dalla Commissione europea sarà concessa l’autorizzazione all’immissione in commercio, affermano le due aziende, Molnupiravir potrebbe essere la prima pillola antivirale per il trattamento del Covid nell’Unione europea.

La Commissione europea ha definito un portafoglio di 10 potenziali medicinali contro il Covid -19 basato su un parere scientifico indipendente. L’esecutivo Ue indica che “saranno probabilmente autorizzati e, di conseguenza, a breve disponibili sul mercato europeo”. Saranno utilizzati al più presto per curare i pazienti in tutta la Ue, indica una nota comunitaria, “a condizione che la loro sicurezza ed efficacia siano state confermate dall’Agenzia europea per i medicinali’ (Ema)”.

La selezione è, infatti, “indipendente dalla valutazione scientifica dell’Ema o dall’autorizzazione dei medicinali da parte della Commissione europea e non le sostituisce. Un prodotto selezionato può non ottenere l’autorizzazione se le prove scientifiche disponibili non soddisfano i requisiti normativi”. La commissaria alla salute Stella Kyriakides ha indicato che la Commissione ha già firmato 4 contratti di aggiudicazione congiunta per diverse cure e che l’obiettivo è autorizzare almeno 3 strumenti terapeutici nelle prossime settimane e, se possibile, altri 2 entro la fine dell’anno.