Covid, secondo l’Oms in Europa fino a dicembre potrebbero esserci altri 236mila morti. Kluge: “Preoccupata la stagnazione del tasso di vaccinazione”

Oms Kluge
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L’Organizzazione Mondiale della Sanità giudica “affidabile” una proiezione secondo cui da oggi al primo dicembre in Europa potrebbero contarsi altri 236mila morti a causa della pandemia da covid-19. A riferirlo è il direttore dell’Oms in Europa, Hans Kluge (nella foto), nel corso di una conferenza stampa. L’Oms si è detta, inoltre, “gravemente preoccupata” per la “stagnazione” del tasso di vaccinazione anti-Covid in Europa.

Sempre l’Organizzazione mondiale della Sanità, in una nota congiunta con l’Unicef, sottolinea che insegnanti e personale scolastico dovrebbero rientrare tra le categorie prioritarie per ricevere le due dosi del vaccino contro il Covid. Le due organizzazioni ricordano che l’immunizzazione dei lavoratori della scuola è una misura fondamentale per poter tenere aperte le aule e accogliere gli studenti in presenza.

La raccomandazione, che ricalca quella fatta nel novembre del 2020 prima dell’avvento dei vaccini, dovrebbe però essere sempre attuata nella garanzia di poter vaccinare “le persone più vulnerabili” della popolazione. Il monito delle due agenzie Onu arriva a poche settimane dalla ripresa dell’anno scolastico per ricordare come sia “vitale che l’apprendimento in classe continui senza interruzioni”, nonostante la diffusione della variante Delta in tutto il mondo.

L’insegnamento all’interno delle aule, ha aggiunto il direttore dell’Oms Kluge, “è di fondamentale importanza per l’educazione, la salute mentale e lo sviluppo delle capacità sociali dei bambini. Le scuole aiutano a dare ai ragazzi i mezzi per essere individui felici e produttivi all’interno della società”.

Secondo Oms e Unicef, inoltre, “la pandemia ha causato la più catastrofica interruzione nella storia dell’istruzione” ed è grazie ai vaccini che si può sperare di tornare a una condizione che si avvicini “alla normalità”. Per questo hanno anche esortato i Paesi a immunizzare i bambini di età superiore ai 12 anni, che hanno condizioni di salute precarie e risultino quindi più vulnerabili alle infezioni gravi da Covid.

L’ultima raccomandazione che arriva dall’Oms riguarda l’importanza di prendere misure per adeguare l’ambiente scolastico ai rischi portati dalla pandemia affinché gli studenti siano maggiormente protetti durante le ore scolastiche. Alcuni suggerimenti, in questo senso, sono quelli di migliorare il sistema di ventilazione, ridurre il numero degli alunni per classe, rispettare il distanziamento sociale ed eseguire frequenti tamponi a bambini, insegnanti e personale.

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