Crisi. Adusbef, in Italia la capacità di spesa scende del 18,8%

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L’AIC (Consumo individuale effettivo pro capite) consiste in beni e servizi realmente consumati dagli individui, a prescindere dal fatto che questi beni e servizi siano acquistati e pagati dalle famiglie o da altre entità. Nel 2011, l’AIC pro capite espresso in PPS (Capacità di spesa) oscillava tra il 40% al di sopra della media europea (EU 27) in Lussemburgo e quasi il 55% al di sotto di quella media in Bulgaria. Per l’Adusbef “la crisi sistemica, generata da avidità banchieri e ricorso ai derivati, è più acuta in Italia, per la mancanza di concorrenza nei settori strategici, gas, energia, trasporti, banche, assicurazioni, dominati da monopolisti ed oligopolisti di settore che impongono, con la complicità di Autorità poco indipendenti, prezzi e tariffe tra le più elevate d’Europa. Per superare la crisi, il Governo deve adottare politiche economiche in grado di rompere cartelli e monopoli, bloccare per un anno gli aumenti, restituire alle famiglie la capacità di spesa che possa rilanciare i consumi. (ITALPRESS)

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