Se ne parla poco ma la Cina, come l’occidente, è in piena crisi demografica. Un fenomeno contro cui il governo di Xi Jinping combatte da anni, a suon di leggi e incentivi, ma senza ottenere alcun risultato, anzi il fenomeno sta accelerando sempre più. Alla fine del 2025 la popolazione della Repubblica popolare è scesa a 1,404 miliardi di persone, con una diminuzione netta di 3,39 milioni rispetto all’anno precedente. È quanto emerge dai dati diffusi dall’Ufficio nazionale di statistica, che certificano un trend ormai strutturale e sempre più difficile da invertire.
A pesare è soprattutto il persistente squilibrio tra nascite e decessi. Nel 2025 il tasso di natalità si è fermato a 5,63 per mille, mentre il tasso di mortalità ha raggiunto 8,04 per mille, confermando un saldo naturale negativo. Numeri che raccontano una società in rapido invecchiamento, con una popolazione attiva che si restringe e una fascia anziana in costante espansione.
Dal punto di vista anagrafico, le persone tra i 16 e i 59 anni sono 851,36 milioni, pari al 60,6% del totale. Cresce invece il peso degli over 60, arrivati a 323,38 milioni, cioè il 23% della popolazione, mentre gli ultrasessantacinquenni superano i 223 milioni, quasi il 16% del totale nazionale. Un dato che pone sfide enormi al sistema previdenziale e sanitario del Paese.
Cina, la crisi demografica si aggrava: nel 2025 la popolazione cala di 3,4 milioni
Persistono anche gli squilibri di genere: nel 2025 gli uomini sono stati 716,85 milioni contro 688,04 milioni di donne, una distorsione che affonda le radici nella storica politica del figlio unico. Introdotta alla fine degli anni Settanta, la misura ha inciso profondamente sulla struttura demografica, favorendo pratiche discriminatorie e limitando per decenni la crescita naturale della popolazione.
Nonostante l’abolizione delle sanzioni e l’introduzione, nel 2021, della possibilità di avere fino a tre figli, il quadro non mostra segnali di inversione. Anche il numero dei matrimoni continua a calare: nel 2022 sono state registrate appena 6,8 milioni di unioni, il dato più basso degli ultimi 37 anni.
Sul fronte territoriale, la Cina diventa sempre più urbana. Nel 2025 la popolazione delle città ha superato i 953 milioni, mentre le aree rurali hanno perso quasi 14 milioni di residenti. Un cambiamento profondo che accompagna, e in parte accelera, la trasformazione demografica del Paese.