Coro di critiche contro lo stop al Cashback. Draghi accontenta la Meloni. Patuanelli: “È un errore. Mi auguro si possa tornare indietro”

Cashback Patuanelli
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“La sospensione del Cashback è un errore, l’ho detto e ripetuto ieri in cabina di regia. Mi auguro si possa tornare indietro su questa decisione”. È quanto ha detto il capodelegazione M5S, Stefano Patuanelli a margine del Consiglio europeo in Lussemburgo commentando la decisione di Palazzo Chigi di sospendere il Cashback sui pagamenti elettronici dal 1° luglio (leggi l’articolo).

“Apprendo da fonti stampa che il programma Cashback vedrebbe la sua probabile conclusione il 30/06  – afferma in una nota il deputato M5S e vicepresidente della VI Commissione permanente della Camera, Giovanni Currò -, per mano della cabina di regia di palazzo Chigi. I dati hanno dimostrato che la percentuale di furbetti riguardava in realtà solo lo 0,2% delle transazioni, pertanto si sarebbe potuto tranquillamente convenire in una rivisitazione dello strumento, abolendo la sola componente di super Cashback e portando praticamente a zero le transazioni sospette. Qualora questo strumento dovesse vedere il termine, ritengo che sarebbe indice di una brutta frenata d’arresto dell’innovazione digitale che si stava cominciando a introdurre in questo Paese”.

“Grazie all’inserimento di quasi 9 milioni di mezzi di pagamento tracciati – prosegue Currò ancora a proposito del Cashback – si stavano gettando le basi di un portafoglio digitale di stato per i cittadini in grado di consentire l’eliminazione di mezzi preistorici come bollette, bollettini, f24, f24 semplificati e f23. Un portafoglio che, secondo la visione del M5S, avrebbe potuto fungere da camera di compensazione diretta e immediata dei crediti fiscali generati dal cittadino, creando una sorta di conto corrente fiscale utilizzabile per qualsiasi pagamento nei confronti dello Stato. Il fatto che siamo rimasti i soli al governo a difendere questo percorso di progresso la dice lunga sulla visione medioevale delle altre forze politiche. Frenare così bruscamente un processo così importante di semplificazione dei servizi resi al cittadino è un atto grave che non fa bene al Paese”.

“Il Cashback sarà ‘sospeso’ dal 1 luglio. Fratelli d’Italia è stata l’unica forza politica a dire chiaramente da subito che Cashback e lotteria degli scontrini sono una idiozia che ci costa 4 miliardi. Un tentativo di controllare gli italiani in cambio di una elemosina. Ora ci e’ arrivato anche il governo Draghi”. Ha detto, invece, il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni aggiungendo che “i quasi 2 miliardi risparmiati siano ora destinati ad attività e lavoratori colpiti dalla crisi e dalle chiusure, come avevo chiesto di fare al premier in una lettera inviata il 3 marzo scorso. Come sarebbe dovuto essere in una Nazione normale”.

Dall’archivio: Nel mirino pure il Cashback, che frutta 1,2 miliardi. A tanto ammonta l’introito netto per lo Stato della misura di Conte. Dal Centrodestra a Italia Viva riparte la crociata per abolire l’incentivo.