Svolta nel processo per il crollo del cavalcavia sulla Milano-Lecco. Tre manager condannati dal giudice. Nell’incidente morì un autista e altri sei rimasero feriti

La legge è uguale per tutti
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Si conclude con tre condanne il processo per il crollo del ponte di Annone Brianza, in provincia di Lecco, in cui perse la vita una persona e altre sei rimasero ferite. A darne notizia è l’Ansa secondo cui il giudice monocratico Enrico Manzi ha inflitto 3 anni e 8 mesi di reclusione all’ex dirigente del settore viabilità della provincia di Lecco, Angelo Valsecchi. Tre anni e 6 mesi sono stati inflitti a Giovanni Salvatore, dirigente Anas e responsabile della statale 36, e 3 anni di carcere anche ad Andrea Sesana, funzionario del settore viabilità della Provincia di Lecco. Assolta Silvia Garbelli, funzionario della Provincia di Bergamo.

La vicenda risale al 28 ottobre del 2016 quando il ponte, al passaggio di un tir, ha ceduto di schianto. Sul veicolo era in corso un trasporto eccezionale composto da un carico di bobine d’acciaio. Un tonfo pauroso in cui, oltre al camion, è precipitata anche la campata centrale del cavalcavia che si è staccata in blocco schiantandosi sulla strada statale 36 che collega Milano a Lecco. A finire schiacciate da tir e cemento quattro auto, fra cui quella in cui si trovava Claudio Bertini, ossia l’unica vittima del disastroso incidente.

Dall’archivio: Cede cavalcavia sulla Milano-Lecco, il tir schiaccia un’auto in transito: un morot e cinque feriti. L’Anas aveva chiesto di chiudere il tratto poche ore prima.