Crosetto attacca di nuovo la Bce. Per parare i flop della Meloni

Il ministro della Difesa Crosetto ha scaricato sulla Bce le responsabilità di alcune misure impopolari varate dal governo di cui fa parte.

Non è la prima volta che Guido Crosetto punta il dito contro la Bce. Ma ieri in un’intervista a la Repubblica il ministro della Difesa ha scaricato sulla Banca centrale europea le responsabilità di alcune misure impopolari varate dal governo di cui fa parte.

Guido Crosetto

Il ministro della Difesa Crosetto ha scaricato sulla Bce le responsabilità di alcune misure impopolari varate dal governo di cui fa parte

“Le condizioni economiche del Paese rischiano di peggiorare se verranno a mancare le tutele esterne che hanno aiutato negli ultimi anni. Per questo fatico a comprendere le ragioni che hanno spinto la Bce a cambiare politica sugli acquisti dei titoli di Stato europei”.

Uno degli effetti è l’aumento dello spread e, di certo, lo Stato pagherà quest’anno oltre venti miliardi in più, rispetto al 2022, per pagare gli interessi sul debito pubblico. Senza inflazione e tassi si sarebbero fatti maggiori investimenti nell’economia e si sarebbe scongiurato l’aumento delle accise sulla benzina o il taglio della rivalutazione di alcune pensioni”.

Carlo Calenda definisce però le parole di Crosetto “demenziali e pericolose”: “Riesuma tutto l’arsenale di fesserie sovraniste antieuropee. Sembra Borghi”. Quello del ministro di FdI è “un modo per trasferire ad altri responsabilità del governo Meloni. Eppure lo stesso governo di cui Crosetto fa parte ha orientato la legge di bilancio su misure di austerity anziché su una politica espansiva e di crescita economica. Un errore strategico che pagheranno gli italiani, così come dimostra già il recente aumento del carburante, a causa di un governo che sulla politica economica annaspa portando il paese in recessione”, attacca Mario Turco, vicepresidente dei 5 Stelle.

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