Il Cts accelera. Anticipata a domani la riunione sulla quarantena ridotta. Sileri: “È sensato ridurla ma facciamolo in modo razionale e con sicurezza”

Per il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri: "È sensato ridurre la quarantena ma facciamolo in modo razionale e con sicurezza".

Il parere del Cts, sull’ipotesi  di ridurre la quarantena dei contatti a 3-5 giorni per chi abbia ricevuto la terza dose, a partire da inizio gennaio, potrebbe arrivare già domani. Il Comitato tecnico scientifico ha infatti anticipato a mercoledì la riunione inizialmente prevista per giovedì (leggi l’articolo). “Domani abbiamo un Consiglio dei ministri, dobbiamo affinare i meccanismi di quarantena” ha confermato il ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta. “Nessuno ha la soluzione in tasca – ha aggiunto l’esponente dell’Esecutivo -, il Cts e i ministri guardano i dati e poi prendono le decisioni”.

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“Aspettiamo ovviamente il CTS, ogni scelta deve avere una base scientifica e dei dati che possano mettere in sicurezza il Paese. C’è però evidenza che la variante Omicron è molto più rapida non solo come numero di contagi ma anche nel suo ciclo all’interno del corpo, per dirla con termini molto semplici, dunque è sensato ridurre sia la quarantena sia l’isolamento”. Ha detto, invece, questa mattina a Mattino cinque news, il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri (qui il video).

“Oggi si fa molta confusione – ha detto Sileri – e si dice ‘riduciamo’, ma attenzione. Dividiamo per categorie. C’è chi è positivo e deve fare l’isolamento, poi i positivi possono essere sintomatici o asintomatici. C’è inoltre il contatto stretto che deve andare in quarantena. L’ideale sarebbe, sulla base dell’evidenza scientifica, ridurre entrambi ma ridurli in maniera che possa essere sicura per la popolazione. Ad esempio, il CDC (Centers for Disease Control and Prevention, i Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie) negli Stati Uniti ha già ridotto l’isolamento a cinque giorni, ma solo per i pazienti positivi asintomatici”.

“Su chi farlo per le quarantene?”, si è chiesto il sottosegretario. “Innanzitutto – ha aggiunto – si procede con chi è più in sicurezza, cioè chi ha completato il ciclo vaccinale con la terza dose. Il CDC se si è contatti stretti di una persona positiva, non mette in quarantena ma consiglia l’uso della mascherina per i giorni successivi”.

“Però attenzione, prudenza, perché occorre sottolineare una cosa – ha detto ancora Sileri -: tutto dipende da quanto è prevalente il ceppo virale che sta circolando. Noi in questo momento abbiamo anche la Delta che circola, farlo da oggi può essere un rischio: abbiamo alcuni non vaccinati, dobbiamo completare le terze dosi e magari si è stati contatti stretti non di una Omicron ma di una Delta. Quindi facciamolo in modo razionale e con sicurezza, ma sicuramente ridurle sì”.

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Pubblicato il - Aggiornato il alle 17:12
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