Dall’Antitrust in un anno e mezzo sanzioni per oltre un miliardo. Rustichelli: “Dal dumping fiscale grave svantaggio competitivo per le imprese italiane”

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Dal primo gennaio 2018 al primo giugno di quest’anno l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha comminato sanzioni per oltre un miliardo e 277 milioni, di cui oltre un miliardo e 192 milioni in sede di enforcement antitrust ed oltre 85 milioni in materia di tutela del consumatore.

“Per quanto riguarda la tutela della concorrenza – ha affermato nella sua relazione annuale il presidente dell’Antitrust Roberto Rustichelli – sono stati chiusi 13 procedimenti per intese, 11 procedimenti per abuso di posizione dominante e 5 procedimenti per concentrazioni”.

“La concorrenza fiscale – ha aggiunto Rustichelli – genera esternalità negative che costano a livello globale 500 miliardi di dollari l’anno, con un danno per l’Italia tra i 5 e gli 8 miliardi di dollari l’anno”. Il dumping fiscale, ha detto ancora il presidente dell’Antitrust, rappresentata una concorrenza “di cui beneficiano le più astute multinazionali” e pone le imprese italiane “in una situazione di grave svantaggio competitivo”.

“Il fenomeno – ha spiegato Rustichelli – rappresenta un tipo di malsana competizione frutto di egoismi nazionali che rischia di incrinare i valori che hanno finora sorretto il processo di integrazione europea. Quel fondamentale processo che in Europa ha portato l’instaurazione di un mercato interno senza barriere tra gli Stati membri e basato sulla libera circolazione delle persone, dei capitali, delle merci e dei servizi, ha perso slancio e spinta propulsiva”.

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