Da oggi Piemonte, Lombardia, Basilicata e Calabria tornano in zona gialla. In Italia non ci sono più zone ad alto rischio. Ma a Natale l’attenzione dovrà rimanere alta

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Mentre l’Istituto superiore di Sanità, in vista delle festività, invita alla massima cautela, tornando a sottolineare che il virus è ancora tra noi (leggi l’articolo), da oggi quattro regioni (Piemonte, Lombardia, Basilicata e Calabria) tornano in zona gialla. In Italia, dunque, non ci sono più zone ad alto rischio (le rosse), ma solo arancioni, secondo l’ultima classificazione adottata dal Governo per diversificare le misure di contenimento.

Secondo l’ultima ordinanza firmata dal ministro della Salute, Roberto Speranza, restano soltanto regioni arancioni (rischio medio) e gialle (rischio basso). La situazione, sul fronte dei contagi, è in deciso miglioramento ma bisogna continuare a rispettare le regole sul distanziamento. L’Iss raccomanda prudenza e attenzione, soprattutto durante le festività natalizie e di fine anno, anche per evitare una terza ondata.

La Provincia autonoma di Bolzano, la Valle d’Aosta e l’Abruzzo hanno lasciato la zona in cui sono previste le massime restrizioni. Per effetto della nuova ordinanza, quindi, le regioni rosse sono 0, sono 4 quelle regioni arancioni (e una provincia autonoma) e 15 quelle gialle (e una provincia autonoma). Zona gialla: Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Marche, Puglia, Umbria, Lazio, Liguria, Molise, Provincia autonoma di Trento, Sardegna, Sicilia, Lombardia, Piemonte, Basilicata, Calabria. Zona arancione: Campania, Toscana, Provincia autonoma di Bolzano, Valle d’Aosta, Abruzzo. La situazione potrebbe migliorare ulteriormente nel prossimo fine settimana, quando quasi tutta Italia potrebbe diventare gialla.