Da Renzi critiche sterili. E Di Battista è come una ex. Parla il deputato M5S, Marino: “Dal Governo Conte grande senso di responsabilità”

di Carmine Gazzanni
L'intervista

Congruità dei fondi previsti e tempi strettissimi di elargizione. Sintetizza così il risultato raggiunto con il decreto Ristori il deputato del Movimento cinque stelle Nardo Marino. E a chi attacca le misure introdotte dall’esecutivo per contrastare il Covid-19, come fatto da Matteo Renzi, non risparmia critiche: “Se il leader di Iv non dice cosa farebbe in alternativa, allora non può definirsi una critica costruttiva”. Esattamente come non si tira indietro sui continui attacchi, interni al Movimento, di Alessandro Di Battista: “È come se ci si riferisse – spiega il deputato pentastellato – a un gruppo politico diverso da quello a cui si appartiene o, se preferite, a un’ex fidanzata da riconquistare con parole non proprio galanti…”.

Conte promosso, dunque. E partiamo proprio dal decreto approvato due giorni fa. Nel giro di 48 ore il governo ha varato il decreto Ristori per le categorie economicamente più colpite dalle misure di contenimento del Covid. Il provvedimento la soddisfa?
Congruità e tempi strettissimi erano le richieste formulate dai parlamentari del Movimento cinque stelle al Governo all’indomani del varo del nuovo Dpcm. Direi che entrambe sono state soddisfatte appieno. Stiamo chiedendo ulteriori sacrifici agli italiani per fronteggiare una situazione epidemiologica sempre più critica e abbiamo il dovere di intervenire con immediatezza e concretezza sia sul fronte sanitario sia su quello economico. Su questo vigileremo con grande attenzione.

I dubbi, visto anche quanto accaduto durante il lockdown, ruotano intorno ai tempi di elargizione degli aiuti. Si riuscirà a versare le somme stabilite nei tempi previsti?
Sia il ministro Gualtieri che il presidente Conte hanno assunto impegni precisi in tal senso.

E dunque ora cosa accadrà?
I contributi per chi aveva già presentato domanda in base al decreto Rilancio saranno erogati intorno al 15 novembre, per coloro che non avevano fatto richiesta la data prevista è il 15 dicembre. Non ricordo provvedimenti di questa portata varati nel giro di 48 ore né tempistiche nell’erogazione dei fondi così strette. È un segno importante, che testimonia com la situazione venga affrontata con grande senso di responsabilità da parte del governo.

Eppure restano voci critiche, non solo nelle opposizioni ma anche all’interno della maggioranza. Per Renzi bisognerebbe riaprire tutto…
Inviterei Matteo Renzi a dare un’occhiata più approfondita a ciò che sta accadendo in Italia e in molti altri Paesi d’Europa e del mondo.

Di cosa si potrebbe rendere conto?
Si accorgerà che noi stiamo cercando di evitare un altro lockdown ascoltando la comunità scientifica ma cercando al tempo stesso di salvaguardare, per quanto possibile, il tessuto produttivo e attività fondamentali come la scuola. Altrove la situazione sta degenerando.

Crede che quelle di Renzi siano critiche costruttive?
Tutte le critiche, in politica, sono legittime, ci mancherebbe. Ma se il leader di Italia viva non dice cosa farebbe in alternativa, allora non può definirsi una critica costruttiva.

Anche nel Pd, intanto, cresce il malumore. C’è un’ala del partito che vorrebbe misure ancora più restrittive. C’è qualcuno che gioca a sfasciare l’esecutivo?
Non credo. Penso che questo nuovo Dpcm e le comprensibili proteste delle categorie direttamente coinvolte abbiano suscitato riflessioni in buona parte della maggioranza. Per questo era importante che il decreto sui ristori venisse varato in fretta e con gli adeguati stanziamenti.

Nel frattempo anche nel Movimento sale il pressing dell’ala di Di Battista che vorrebbe rinviare gli Stati generali: è una richiesta che condivide?
Guardi, il MoVimento cinque stelle ha necessità di ritrovare una linea programmatica che guardi al futuro e una leadership.

Non c’è il rischio che, in caso di rinvio degli Stati generali, il Movimento, senza una guida stabile, continui a disorientare la base con posizioni spesso motivo di dissenso interno?
Personalmente non amo le correnti e non mi piacciono le continue esternazioni sui social che sono solo critiche e mai autocritiche. Come se ci si riferisse a un gruppo politico diverso da quello a cui si appartiene o, se preferite, a un ex fidanzata da riconquistare con parole non proprio galanti.