Franceschiniani, renziani, bersaniani, Giovani Turchi, Sinistra รจ cambiamento. E via discorrendo. ร una galassia di anime sparse e tradizioni disparate, il Pd. Il cui principale problema, disse una volta lโultimo segretario del Pci, Achille Occhetto, โrisiede nel suo atto di origineโ visto che โsi รจ dato vita ad una semplice fusione a freddo fra apparatiโ. Il risultato รจ sotto gli occhi di tutti. E oggi, dopo la crisi di Governo scatenata dalla vittoria del No al referendum e le conseguenti dimissioni di Matteo Renzi, si misurano con il bilancino i pesi delle varie correnti, si sale e scende dal carro del vincitore โ stavolta รจ toccato allโex sindaco di Firenze, domani chissร โ ci si divide sul da farsi. Chi vorrebbe le dimissioni di Renzi anche da segretario e chi no; chi pensa che โMatteoโ debba restare comunque alla guida del Governo e chi invece glielo sconsiglia vivamente; chi vorrebbe andare subito a votare e chi intende addirittura arrivare fino alla fine della legislatura. In questโultimo caso con il chiaro intento di rottamare definitivamente lโuomo che della rottamazione ha fatto il suo cavallo di battaglia. Ma comโรจ composta la galassia dem? Ecco le 5 principali correnti che โagitanoโ il partito.
Franceschiniani (o Area Dem) โ ร la componente guidata dallโattuale ministro della Cultura ed ex segretario del partito, Dario Franceschini. Quella numericamente piรน forte in Parlamento, visto che al suo interno annovera un centinaio fra deputati (una settantina) e senatori (una trentina). Calcolatrice alla mano, circa un quarto dellโintera pattuglia parlamentare. Di Area Dem fanno parte molti esponenti di spicco del Pd, a cominciare dai due capigruppo a Montecitorio e Palazzo Madama, Ettore Rosato e Luigi Zanda, ma anche la vicepresidente della Camera Marina Sereni e lโex sindaco di Torino Piero Fassino (che non รจ parlamentare). E che dire di Francesco Saverio Garofani? Pure lui โfranceschinianoโ, il 21 luglio 2015 รจ diventato presidente della commissione Difesa della Camera subentrando ad Elio Vito (Forza Italia). Nella lunga lista figurano anche la vicesegretaria dem Debora Seracchiani, la ministra della Difesa Roberta Pinotti, i sottosegretari Pier Paolo Baretta, Antonello Giacomelli, Gianclaudio Bressa e Luigi Bobba. Piรน i componenti della segreteria Francesca Puglisi (Scuola), Emanuele Fiano (Riforme) e Chiara Braga (Ambiente). Ultima, ma non meno importante, โLady Pescโ Federica Mogherini. Cosa vogliono i franceschiniani? Lโha chiarito Zanda non piรน tardi di tre giorni fa: โLa maggioranza va ricercata con lโobiettivo di proseguire fino alla naturale conclusione della legislaturaโ.
Renziani (o Giglio magico) โ La pattuglia dei renziani che fa capo al premier dimissionario รจ meno numerosa rispetto a quella dei franceschiniani, visto che le candidature per le liste delle Politiche 2013 furono gestite dai bersaniani, molti dei quali convertitisi al credo di โMatteoโ. I cosiddetti โrenziani docโ sono una sessantina, la quasi totalitร dei quali siede alla Camera (50). I nomi piรน noti sono quello della ministra per le Riforme Maria Elena Boschi, del โGianni Letta di Renziโ, cioรจ il potente sottosegretario alla presidenza del Consiglio Luca Lotti, e dellโaltro vicesegretario dem Lorenzo Guerini. Piรน Francesco Bonifazi, tesoriere del Pd anche noto come โBonitaxiโ: รจ stato lโautista di uno dei camper con cui nel 2012 Renzi ha girato lโItalia in cerca di consensi. Ma non va dimenticato nemmeno Ernesto Carbone, il deputato che prestรฒ a Renzi la Smart blu con la quale il 13 febbraio 2014 lโallora segretario dem si recรฒ a Palazzo Chigi per incontrare Enrico Letta prima della sua defenestrazione. E gli altri? Nel โgiglio magicoโ ci sono anche il commissario alla spending review Yoram Gutgeld, il ministro dei Trasporti Graziano Delrio e quello degli Esteri Paolo Gentiloni, i sottosegretari Davide Faraone, Ivan Scalfarotto e Angelo Rughetti, lโeuroparlamentare Simona Bonafรจ, il presidente della commissione Istruzione e Cultura del Senato Andrea Marcucci, il responsabile Giustizia della segreteria David Ermini, la senatrice Rosa Maria Di Giorgi, i deputati Matteo Richetti, Lorenza Bonaccorsi, Roberto Giachetti ed Edoardo Fanucci. Infine, ecco spuntare quello che bonariamente Dagospia ha definito โil Sancho Panzaโ di Renzi, ovvero il sindaco di Firenze Dario Nardella. Qual รจ la linea dei renziani? Tornare al voto il prima possibile. Punto.
Giovani Turchi (o Rifare lโItalia) โ Alle ultime primarie, quelle vinte da Renzi nel 2013, appoggiarono Gianni Cuperlo. Poi sono entrati in maggioranza, salvo prepararsi adesso a tenere le mani libere: non si sa mai. I leader di questa corrente, che in Parlamento conta una cinquantina di adepti, sono il ministro della Giustizia Andrea Orlando (la cui aspirazione, dicono, รจ quella di candidarsi al prossimo congresso) e il presidente del partito Matteo Orfini, ex dalemiano. Gli altri nomi: i senatori Francesco Verducci e Stefano Esposito (ex assessore ai Trasporti della giunta Marino), le deputate Giuditta Pini, Valentina Paris e Chiara Gribaudo e i deputati Khalid Chaouki, Antonio Misiani e Fausto Raciti (segretario del Pd siciliano). Orizzonte: โLa legislatura รจ finita, senza nuovi accordi resta solo il votoโ, ha detto ieri Orfini.
Bersaniani (o Area riformista) โ ร quella che, semplificando, viene chiamata โminoranza demโ. Ne fanno parte lโex segretario Pier Luigi Bersani e Roberto Speranza, lโex capogruppo alla Camera che il 15 aprile 2015 si dimise in polemica con la decisione del Governo di porre la fiducia sulla legge elettorale, lโItalicum. Ma il fronte dei โbersanianiโ, che in questi anni ha perso per strada qualche pezzo ma che puรฒ ancora contare su una sessantina fra deputati e senatori, รจ formato pure da Davide Zoggia, Nico Stumpo, Miguel Gotor, Danilo Leva, lโex segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani e lโex ministro dellโIstruzione del Governo Letta Maria Chiara Carrozza. โBisogna rimettere il Paese su binari normali: si vota nel 2018 e il congresso del Pd si celebra a fine 2017โ, ha spiegato Bersani. Per loro, dunque, la linea รจ questa.
Sinistra รจ cambiamento โ Nata โper unire e non per dividereโ e โper raccogliere fino in fondo la sfida di Governo e di cambiamento che tutti i democratici hanno di fronteโ: cosรฌ recita il sito della corrente che ha come esponente di spicco il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina e che ha preso forma dopo lโapprovazione dellโItalicum, schierandosi a favore del Sรฌ al referendum. ร lโala dialogante col Governo al cui interno figurano molti ex Ds, fra i quali Cesare Damiano. Ma non solo. Ci sono, per esempio, i sottosegretari Paola De Micheli (giร lettiana) e Luciano Pizzetti e i deputati Matteo Mauri e Micaela Campana. La loro รจ una posizione โattendistaโ. โPersonalmente auspico un governo che faccia una legge elettorale: senza una che sia coerente tra Camera e Senato non si puรฒ votareโ, le parole di Damiano.
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