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Dal Diritto al microfono. Il salto di Chiara Lorenzutti

Tanta gavetta e successi nei network. Ora Chiara Lorenzutti è la voce dei weekend di RMC.

Pubblicato il 16 Novembre 202316 Novembre 2023 - Aggiornato il 16 Novembre 2023 alle 09:11 di Ubaldo Ferrini
di Ubaldo Ferrini
Dal Diritto al microfono. Il salto di Chiara Lorenzutti

Dopo una laurea in Giurisprudenza Chiara Lorenzutti è travolta dal mondo della radio. Esordisce in emittenti friulane e, dopo aver vinto un concorso nel 2002, lascia la sua regione e approda a Milano a R101. Poi passa per alcuni anni a Radio Zeta, torna a R101 e, da due mesi, è voce di Radio Monte Carlo nel fine settimana, dalle 16 alle 19.

Sei laureata in giurisprudenza. Ti vedevi nei panni dell’avvocato? E com’è nata la tua passione per la radio?
“La vita insegna che i progetti nascono con le migliori intenzioni, tuttavia la realtà è sempre pronta a stupirci, rivoluzionando le cose. La passione per la musica mi ha travolta. Ho sempre ascoltato la radio ammirando chi aveva il privilegio di lavorarci, mescolando armoniosamente parole e musica. Ma quando iniziai in una radio locale non immaginavo minimamente che quello sarebbe stato il lavoro della mia vita. Giorno dopo giorno la mia storia con la radio è diventata una cosa seria. Mi sono impegnata anche per diventare un avvocato, ma all’esame di abilitazione ho mollato. Non era quello il mio destino”.

Hai trascorso un periodo lunghissimo a R101. Che tipo di esperienza è stata e che ricordi conservi?
“Ricordi incredibili. Sono arrivata a Milano dal Friuli vincendo un concorso a Radio 101 One-o-One nel 2002. I primi anni sono stati pazzeschi, tra noi colleghi c’era una vicinanza e un’energia potente, ho avuto la fortuna di respirare un modo di fare la radio unico, di imparare dai migliori. Anche gli anni successivi li porto sempre nel cuore. A R101, ma anche nel gruppo RTL 102.5, le persone che ho avuto accanto hanno sempre fatto la differenza, tanto nei momenti di gioia quanto in quelli di difficoltà”.

Hai fatto anche delle esperienze come tutor in corsi per deejay. Che doti servono e quali competenze?
“Credo che una passione autentica sia sempre il punto di partenza. Per la musica, in primis. Ai ragazzi che desiderano sperimentarsi in questo mondo consiglio sempre di lasciare perdere se a loro la musica non scorre nelle vene. Questo significa conoscerla, amarla, ponendosi al suo servizio e a quello degli ascoltatori. E poi consiglio di leggere, leggere tantissimo, viaggiare, vivere… per poter osservare il mondo con uno sguardo attento, curioso e possibilmente ironico. Poi ricordo loro che la radio non è un social! È ben altro rispetto al desiderio di apparire e di essere al centro dell’attenzione”.

Musicalmente come vedi le tendenze attuali e cosa ascolti nel tuo tempo libero?
“Ho sempre ascoltato tanta musica, e solo negli anni ho capito che cosa preferisco. Comunque non mi pongo limiti, aspettando sempre di farmi travolgere da qualcosa che mi emozioni e mi faccia battere il cuore. Ultimamente non mi è capitato spesso, purtroppo, soprattutto con la musica italiana… ma sono fiduciosa possa accadere ancora. Apprezzo molto la ricerca musicale della programmazione di Radio Monte Carlo: le novità proposte, in linea con l’anima raffinata della radio, aggiungono alla sua innata classe qualcosa di speciale e contemporaneo”.

Da poco sei approdata a RMC. Come muta il modo di rapportarsi con gli ascoltatori cambiando radio e come ti trovi in questa nuova avventura?
“Sono entrata nella famiglia di Radio Monte Carlo da soli due mesi, ma ho la sensazione di ‘frequentarla’ da molto. Sarà che sono entusiasta e che accarezzavo questo desiderio da tempo. Gli ascoltatori e i colleghi mi hanno accolta con affetto, calore e gentilezza. Splendidi, non lo dimenticherò. D’altra parte, l’attaccamento alla ‘loro’ Radio è fortissimo. Ciò significa che negli anni si è lavorato molto bene, con costanza, e che tutto ciò è frutto di un grande lavoro di squadra. Chapeau!”.

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