Dalla legge di delegazione Ue assist alla svolta green. Scerra (M5S): più investimenti e posti di lavoro nel settore del riciclo

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“La svolta verde del nostro Paese ora può finalmente diventare strutturata, aprendo la strada a investimenti importanti e decisivi per uno sviluppo davvero sostenibile”. Ne è convinto Filippo Scerra, capogruppo del Movimento Cinque Stelle in commissione Politiche Ue della Camera, dopo il via libera da parte dell’aula alla legge di delegazione europea, di cui il deputato grillino è stato relatore.

Cosa cambia in concreto per i cittadini italiani con questa legge?
“Stiamo parlando di un testo che conferma una volta di più, quanto le regole dell’Unione europea incidano significativamente sulla vita quotidiana delle persone. Il testo tratta i temi più disparati: dal mercato dell’energia allo stop di procedure di infrazione che sarebbero potute costare care all’Italia, come quella sulla lotta contro le frodi che ledono gli interessi finanziari dell’Unione o quella sui prodotti fitosanitari”.

Può spiegare meglio in cosa consistono queste due procedure di infrazione?
“In altre parole grazie al recepimento della direttiva, aumenterà l’efficienza delle autorità giudiziarie nella lotta contro i crimini connessi a frodi a danno del bilancio dell’Ue, oltre a porre le basi per l’istituzione di una Procura europea che persegua i reati finanziari. Mentre per quel che riguarda i prodotti ‘fitosanitari’ e cioè, volgarmente parlando, gli antiparassitari che finiscono sulle piante della nostra catena agroalimentare, aumentiamo le misure di protezione. Ma l’approvazione di questa legge, ripeto, non riguarda solo le procedure di infrazione, ma introduce anche ulteriori controlli per esempio sui mangimi, salvaguardando quindi gli animali che finiscono sulla nostra tavola. E poi c’è il pacchetto sull’Economia circolare”.

Il Governo e l’Unione europea sembrano puntare molto sulla svolta green, ma al di là degli annunci, di cosa parliamo?
“Di un nuovo tipo di sviluppo basato sulla sostenibilità ambientale. Quindi di qualcosa che serve senza dubbio al pianeta, ma anche in maniera più concreta e prosaica ai cittadini, perché in definitiva parliamo di investimenti, quindi di soldi, posti di lavoro e crescita. Nel settore del riciclo e del recupero di materiali come plastica, vetro e carta, per esempio è stato espresso il concetto della possibilità per qualunque attore della filiera di poter accedere, senza barriere, alle infrastrutture comunali della raccolta e selezione dei rifiuti. Abbiamo ottenuto anche che l’obbligo di raccolta differenziata del rifiuto organico su tutto il territorio nazionale fosse recepito, così come previsto dalla direttiva, ma anticipandone la data di applicazione dal 2023 al 2020. Ai media italiani forse è passato sottotraccia l’immenso lavoro svolto da tutte le istituzioni in questi anni, per concretizzare i piani dell’Economia Circolare, ma stando ai rapporti dei consorzi di settore parliamo di una voce che in Italia vale oggi 88 miliardi di fatturato, e oltre 575 mila occupati”.

A proposito di svolta green e investimenti, ieri il Governo ha varato la nota di aggiornamento al Def e molti analisti sui giornali l’hanno salutata in maniera piuttosto fredda…
“La cosa non mi sorprende, del resto molti davano per inevitabile anche l’aumento dell’iva. Aumento scongiurato, che poteva dare un duro colpo all’economia italiana. L’azione di governo ha dimostrato invece che il Movimento 5 Stelle mantiene le promesse e gli impegni con i cittadini. Tornando al green new deal, come giustamente ribadito dal Governo, si tratta di uno degli assi della manovra e prevede l’istituzione di due fondi di investimento dedicati, per un valore complessivo di 50 miliardi. Spunti che, viste le premesse vaticinate da molti analisti, mi pare vadano salutati in maniera tutt’altro che fredda”.