Dalle 5 Stelle alle stalle. A Livorno la giunta s’impantana sui rifiuti. Indagato l’assessore al Bilancio Lemmetti. Che però non si dimette

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Probabilmente pochi conoscono Gianni Lemmetti. Eppure molto probabilmente dell’assessore al Bilancio di Livorno se ne sentirà ancora parlare. Perché pure un pentastellato doc, ma una volta che si arriva al potere (per quanto parliamo “solo” di Livorno), non lo si vuole più lasciare. E così l’assessore al Bilancio e alle partecipate del comune di Livorno, Gianni Lemmetti (M5s), ha ricevuto un avviso di garanzia in merito all’indagine della procura livornese sulla vicenda Aamps, l’azienda partecipata al 100 per cento dal Comune, gravata da una pesante situazione debitoria, che l’amministrazione Cinquestelle ha avviato alla procedura di concordato preventivo. Peccato però che dopo aver criticato e criticato per anni gli altri politici che, quando sono indagati, non hanno la coerenza e il coraddio di lasciare il posto di amministratori, questa volta a non voler lasciare la poltrona da assessore è proprio Lemmetti.

Domenica 17 aprile era stato l’ex sindaco Pd Alessandro Cosimi a confermare di essere indagato. In tutto sono 15 le persone che hanno ricevuto un avviso di garanzia. “Ancora non l’ho visto materialmente – ha detto l’assessore Lemmetti riferendosi all’avviso di garanzia – l’ho fatto ritirare a un vicino di casa. Mi aspettavo che arrivasse dopo le perquisizioni dei giorni scorsi, ma se riguarda le questioni di Aamps che ho seguito non ho intenzione di dimettermi. Non mi dissocio assolutamente da quello che ho sempre detto pubblicamente e in streaming. In questo senso credo di essere una delle persone più coerenti”.