Dalle carceri 800mila mascherine al giorno. Entra in funzione a Bollate il primo stabilimento industriale. Altri due saranno attivi negli istituti di Roma e Salerno

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Con l’arrivo dei primi due macchinari in Italia, prende vita il progetto #Ricuciamo per la produzione industriale di 800mila mascherine protettive al giorno, realizzato in partnership fra Commissario straordinario di governo per l’emergenza Covid-19 e il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria. Il progetto sarà presentata domani nella Casa circondariale di Milano Bollate, dove è stato allestito un capannone industriale destinato alla produzione di mascherine, dal capo del Dap, Bernardo Petralia, e dal responsabile del team ‘Riconversione Incentivi’ del Commissario per l’emergenza Covid-19 Ernesto Somma. Il progetto #Ricucire coinvolgerà oltre 300 detenuti di tre carceri anche degli istituti penitenziari di Roma Rebibbia e Salerno. I macchinari dedicati saranno 8 installati in 3 stabilimenti produttivi. “La produzione – ha spiegato nei giorni scorsi il ministero della Giustizia – servirà a soddisfare prioritariamente il fabbisogno di dispositivi protettivi in dotazione al personale che opera negli istituti penitenziari su tutto il territorio nazionale”.

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