Dalle visite in ospedale alle Rsa è in arrivo una svolta sul Green Pass. La Camera accelera sul decreto emergenza Covid. Resta l’ipotesi fiducia, ma la Lega si mette di traverso

zona bianca Speranza
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Estensione del Green Pass a 12 mesi, tamponi salivari come alternativa per avere il certificato, visite più facile ai ricoverati da parte dei familiari. Molte le novità che cambiano volto al certificato verde approvate dalla Commissione Affari sociali della Camera che ha licenziato il testo del decreto legge sull’emergenza Covid per l’aula di Montecitorio che ieri ne ha avviato la discussione generale. Si è parlato anche di far ricorso a un nuovo voto di fiducia. Ma la Lega si oppone all’ipotesi. “Chiederò al governo di non metterla”, dice il leader Matteo Salvini che conta tra i suoi (vedi Borghi) diversi critici sulle misure del decreto (diversamente da Giorgetti).

LE NOVITÀ

Ad ogni modo il certificato verde arrivato in Aula guadagna tre mesi in più. Il Pass necessario per andare a mangiare nei ristoranti al chiuso, recarsi al cinema, in palestra o piscina o salire su un treno veloce o su un aereo, durerà un anno e non più nove mesi come finora previsto. Sono stati inseriti poi i tamponi salivari come alternativa ai test antigenici rapidi e a quelli nasofaringei per ottenere il certificato verde. Il test salivare dovrà però essere molecolare.

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Slitta poi dal 30 settembre al 30 novembre il termine per effettuare i tamponi a prezzo calmierato nelle farmacie che hanno siglato l’accordo con la struttura commissariale. E una delle novità di maggior peso riguarda quella che mira a rendere effettive le visite dei parenti ai familiari ricoverati in ospedale. Approvato, infatti, un emendamento a prima firma Marialucia Lorefice (M5S) in cui viene stabilito che è compito delle direzioni sanitarie garantire la possibilità di visita da parte di familiari muniti di certificato Covid con cadenza giornaliera.

Inoltre deve essere consentito ai familiari con Green Pass di prestare assistenza quotidiana nel caso in cui la persona ospitata sia non autosufficiente. Intanto non si placa all’interno della maggioranza la polemica sui vaccini.

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SCONTRO SULLE DOSI

Salvini, complice anche la presa di posizione netta dell’alleata Giorgia Meloni contro l’obbligatorietà, continua a schierarsi con gli scettici. “Prendo atto che 40 milioni di italiani, liberamente, si sono vaccinati senza nessun obbligo. Quindi continuiamo a contare sul buon senso degli italiani. Non capisco gli allarmi di Speranza che parla di lockdown e di obblighi; gli italiani hanno la testa e lo stanno dimostrando, lasciamoli tranquilli”. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, infatti, in linea con quanto ha detto il premier Dalle visite in ospedale alle Rsa è in arrivo una svolta sul Green Pass. La Camera accelera sul decreto emergenza Covid.

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Resta l’ipotesi fiducia, ma la Lega si mette di traverso, ha annunciato che a breve arriveranno un allargamento del Green Pass e altre “ipotesi per rafforzare la campagna vaccinale”. Una linea condivisa da Forza Italia e dal Pd. Il M5S, invece, favorevole a un uso sempre più largo del certificato verde prende tempo sui vaccini. “Nell’immediato vedo un utilizzo sempre più ampio del Green pass. Se dovesse arrivare, però in prospettiva l’obbligo vaccinale, lo discuteremo, non c’è nessuna obiezione”, spiega il leader Giuseppe Conte.

L’allargamento del certificato sarà affrontato in una cabina di regia (che ancora non è stata convocata) tra il premier e i capidelegazione dei partiti. Scontato a questo punto l’allargamento del certificato verde, a cominciare dai dipendenti pubblici ma non si escludono anche altre categorie di lavoratori. Per realizzarlo il governo potrebbe ricorrere a un decreto ad hoc. Il rientro dallo smart working di una parte dei dipendenti Pa dovrebbe essere, invece, oggetto di un Dpcm separato dal decreto sull’allargamento del Green Pass.

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