Berlusconi, primo sì alla decadenza. La Giunta boccia la relazione Augello. Il centrodestra esce dall’aula

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

La Giunta per le Elezioni del Senato ha bocciato la relazione di Andrea Augello (Pdl) che proponeva la convalida dell’elezione del senatore Silvio Berlusconi. I voti contrari sono stati 15. Uno soltanto a favore, quello dell’unico relatore del Pdl presente alla seduta, dopo l’abbandono dei lavori di Pdl, Lega e Gal. “Dopo il voto, ai sensi del regolamento – ha detto il presidente della giunta, Dario Stefàno – si è aperta formalmente la procedura di decadenza” per Silvio Berlusconi. Ora, ha spiegato, in questa fase definita “di contestazione”, il Cavaliere ha dieci giorni di tempo per essere audito o per presentare alcune eventuali memorie difensive. Lo stesso Stefàno, inoltre, è il nuovo relatore sulla decadenza di Berlusconi.

Decadenza da senatore messa al voto per effetto della legge Severino. Quella di oggi è stata una giornata piena di scintille e nel bel mezzo è arrivato il videomessaggio del Cavaliere che si è scagliato contro la magistratura. Il Pd però non si è scomposto, anzi, è passato all’attacco con il segretario Guglielmo Epifani che ha etichettato come irresponsabile l’iniziativa berlusconiana.