Decreto ministeriale contro il caro energia: cosa prevede, quando entra in vigore e cosa significa per l’Italia

Il Mite sta lavorando al decreto ministeriale contro il caro energia: quali sono le misure al vaglio del Governo?

In arrivo il decreto ministeriale contro il caro energia: cosa prevede la misura messa a punto dal Ministero della Transizione ecologica e cosa impone ai cittadini italiani?

Decreto ministeriale contro il caro energia: cosa prevede, quando entra in vigore e cosa significa per l’Italia

Decreto ministeriale contro il caro energia: cosa prevede

È atteso entro i primi giorni di settembre il decreto ministeriale elaborato dal Ministero della Transizione ecologica(Mite) con il quale verrà disposta la riduzione del consumo domestico di gas mentre i rincari sulle bollette non accennano a rallentare mettendo a rischio famiglie e imprese.

Sulla base delle prime informazioni diffuse, pare che il dm imporrà agli italiani di abbassare i termosifoni di un grado – da 20 a 19 – durante l’inverno mentre i riscaldamenti verranno spenti un’ora prima per ridurre i consumi di un miliardo di metri cubi nell’ultimo semestre del 2022 e di 2 miliardi nel 2023. Fonti governative, inoltre, hanno spiegato che l’esecutivo sta ipotizzando di creare spot per sensibilizzare l’opinione pubblica sui consumi illustrando tramite il ricorso alla pubblicità le buone regole da ricordare e rispettare per riuscire a contenere i consumi in campo energetico. Tra i consigli dispensati ci sarebbero, ad esempio, quelli di spegnere sempre la luce quando non strettamente necessaria o di non stare sotto la doccia più del dovuto.

Quando entra in vigore e cosa significa per l’Italia

Le medesime fonti governative, inoltre, hanno riferito che nella giornata di mercoledì 31 agosto, il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani presenterà al Presidente del Consiglio Mario Draghi il piano di risparmio energetico.

Una prima parte del piano è già stata stilata ed esaminata nel mese di luglio. Nel documento aggiornato, tuttavia, si delineano tutte le misure necessarie da adottare a seconda dei differenti scenari possibili che si potrebbero presentare in Italia. Si va, di conseguenza, dalla situazione attuale alle condizioni più estreme e complesse alle quali si potrebbe andare incontro nel caso in cui, ad esempio, Mosca dovesse decidere di chiudere in modo definitivo i rubinetti del gas.

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Pubblicato il - Aggiornato il alle 13:08
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