Decreto svuotacarceri. Si prepara la ghigliottina

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di Fausto Cirillo

Un cappio, fette di mortadella e bottiglie di champagne, sacchi dell’immondizia, megafoni e perfino pappagallini svolazzanti. Nelle aule del Parlamento si era finora finora visto quasi di tutto. Mancavano ad esempio un bel paio di manette e ieri il deputato leghista Gianluca Buonanno ha pensato bene di colmare questa lacuna. Prima le ha esibite dal suo scranno, poi è andato a depositarle sul banco del Guardasigilli Anna Maria Cancellieri, che in quel momento stava attaccata al cellulare. «Sta telefonando a Ligresti?» le ha chiesto beffardo mentre i colleghi del Carroccio esibivano cartelli con la scritta «No al salva mafiosi». Alla presidente della Camera Laura Boldrini non è rimasto che sospendere la seduta.

Vietnam alla Camera
Quest’ultima è poi ripresa e durerà tutta la notte, dal momento che all’ordine del giorno vi erano le votazioni per appello nominale sulla fiducia posta dal Governo Letta sulla conversione in legge del decreto carceri approvato per far fronte alla condanna della Corte Europea nei confronti del nostro Paese. Fiducia poi concessa con 347 voti a favore e 200 voti contrari. È comunque difficile che il via libera definitivo al provvedimento arrivi questa mattina. Lega, Movimento 5 Stelle e Fratelli d’Italia hanno infatti ingaggiato un durissimo ostruzionismo contro il provvedimento. I loro deputati si sono iscritti in massa per parlare su centinaia di ordini del giorno (solo i grillini ne hanno depositati 106) e non si sa ancora quando il decreto potrà passare al Senato, che dovrà in ogni caso approvarlo entro il prossimo 21 febbraio.
A distanza di qualche giorno si ripropone così il medesimo scenario che ha stravolto la scorsa settimana la Camera in occasione dell’approvazione definitiva del decreto Imu-Bankitalia. Con le opposizioni che cercano in ogni modo di prolungare la seduta (l’11 febbraio si dovrebbe infatti iniziare a dibattere della riforma della legge elettorale) e la maggioranza che già pensa di invocare un nuovo utilizzo della ‘ghigliottina’ dei tempi della discussione. «Il suo uso è legittimo, però dà il senso del fallimento del governo» osservava ieri il capogruppo di Forza Italia Renato Brunetta. «Il governo non può procedere per decreti legge, sta intasando il Parlamento. Siccome il decreto legge, contrariamente agli altri provvedimenti, non ha una limitazione dei tempi nella presentazione degli ordini del giorno, noi oggi avremo un voto di fiducia su un provvedimento, quello dello svuota carceri, salvo che esiste una possibilità pressoché illimitata per presentare sempre, dopo la fiducia, decine e decine di ordini del giorno, con tempi quasi illimitati: per cui il voto finale sul provvedimento su cui daremo la fiducia questa sera può essere tra due o tre giorni e quindi tale da far decadere il decreto». Uno scenario da Vietnam parlamentare che rischia di surriscaldare ulteriormente il Palazzo.

Le novità previste dal governo
Ma cosa prevede questo decreto? In sintesi, nuovi diritti ai detenuti e misure per favorire il contenimento del grave sovraffollamento nei nostri penitenziari attraverso l’affidamento in prova o un ulteriore ‘sconto di pena’ per i detenuti più meritevoli (ad eccezione dei capi delle organizzazioni criminali), incentivi all’uso dei braccialetti elettronici e l’espulsione degli stranieri ristretti in carcere. Entrando nel dettaglio, gli strumenti elettronici di controllo saranno la regola, con l’obiettivo di assicurare un controllo più costante e capillare senza ulteriore aggravio per le forze di polizia. L’“attenuante di lieve entità” nel delitto di detenzione e cessione illecita di stupefacenti diventerà reato autonomo. Si spingerà inoltre fino a 4 anni il limite di pena (anche residua) che consente l’affidamento in prova ai servizi sociali, ma su presupposti più gravosi (periodo di osservazione) rispetto all’ipotesi ordinaria che resta tarata sui 3 anni. In via temporanea salirà da 45 a 75 giorni a semestre la detrazione di pena concessa con la liberazione anticipata. Acquisterà poi carattere permanente la disposizione che consente di scontare presso il domicilio la pena detentiva non superiore a 18 mesi (anche se resteranno le esclusioni già previste per i delitti gravi o per altre particolari circostanze come la possibilità di fuga). Tutte misure che in queste stesse ore Lega, M5S e Fratelli d’Italia stanno combattendo con ogni mezzo parlamentare. Ghigliottina permettendo.