Via libera definitivo del Senato al decreto Infrastrutture e Trasporti. Stretta sui monopattini. Spunta una nuova società per la gestione pubblica delle autostrade

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L’Aula del Senato, con 190 voti a favore e 34 contrari, ha votato la fiducia posta dal governo sul decreto infrastrutture, dando così il via libera definitivo al provvedimento. Non avendo subito modifiche ed essendo stato licenziato da Palazzo Madama con lo stesso testo della Camera (qui il testo del dl), è dunque definitivamente approvato.

Il provvedimento contiene disposizioni urgenti in materia di investimenti e sicurezza delle infrastrutture, dei trasporti e della circolazione stradale, per la funzionalità del ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, del Consiglio superiore dei lavori pubblici e dell’Agenzia nazionale per la sicurezza delle infrastrutture stradali e autostradali.

Il testo del decreto prevede, tra l’altro, la stretta sui monopattini, con una modifica al Codice della strada, prevedendo l’obbligo del casco. Nel decreto c’è anche la costituzione di una società,  interamente controllata dal ministero dell’Economia e dal ministero delle Infrastrutture, cui saranno trasferite alcune funzioni dell’Anas relative alle autostrade statali a pedaggio. Ma non solo, anche misure riguardanti la nuova compagnia Ita e lo sviluppo del venture capital (grazie a due miliardi trasferiti dal Patrimonio destinato da 40 miliardi al Fondo nazionale innovazione per il venture capital).

Il decreto infrastrutture contiene anche chiarimenti circa l’applicazione degli aumenti tariffari per quanto riguarda le autostrade, soprattutto in relazione all’aggiornamento dei piani economici finanziari delle concessionarie, ed è stata tra l’altro stabilita la proroga al 31 dicembre di quest’anno della sospensione degli incrementi delle tariffe di pedaggio delle autostrade A24 e A25. Prorogata anche, in questo caso fino a fine 2024, la durata massima dell’incarico del commissario straordinario previsto per la ricostruzione del ponte Morandi.

Il testo approvato oggi dal Senato chiarisce anche aspetti relativi alle agevolazioni per l’acquisto di veicoli nuovi a basse emissioni, precisando che il termine del 31 dicembre 2021 per usufruire dell’ecobonus si riferisce alla data di acquisto del veicolo e non alla data di immatricolazione.

Il ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini, ha espresso la propria soddisfazione per l’approvazione definitiva del decreto. “Desidero ringraziare i parlamentari per l’attento esame delle norme che ha arricchito il provvedimento di disposizioni importanti e molto attese” ha detto il ministro. “E’ un passo cruciale per accelerare le riforme previste dal Pnrr – ha aggiunto l’esponente dell’Esecutivo – e per favorire lo sviluppo di tutte le modalità di trasporto, con una forte impronta verso la sostenibilità sociale e ambientale, e verso la riduzione delle disuguaglianze che ancora persistono in tutto il Paese”.