Delega fiscale, a Lega e FI interessa solo il consenso. Parla la deputata M5S, Martinciglio: “Atteggiamenti contro la logica”

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Nella delega fiscale non si prevede alcun aumento della pressione fiscale, anzi. “Le contestazioni di Lega e Forza Italia sono puramente strumentali. Per loro la campagna elettorale viene prima della riforma del fisco. Questa è la verità”. Ad affermarlo è Vita Martinciglio, capogruppo M5S della commissione Finanze della Camera.

Mercoledì in commissione Finanze della Camera, impegnata nell’esame della delega fiscale, sono volati insulti e spintoni. Con il risultato che è stata sospesa e le sedute sconvocate. Cos’è successo?
“Due forze politiche, Lega e Forza Italia, hanno deciso che la prossima campagna elettorale è più importante della riforma fisco e stanno minacciando di far mancare il loro sostegno”.

Perché le destre e in particolare la Lega si ostinano a dire che nella delega ci sono aumenti delle tasse? È vero?
“Perché temono che possano essere identificati dagli elettori come corresponsabili di un aumento delle imposte. In realtà nella delega non c’è alcun aumento di imposte, anzi”.

Il Governo ha offerto una proposta di mediazione. Per voi andava bene, per Lega e Forza Italia no. Cosa contestavano e perché le loro proposte erano irricevibili?
“La mediazione del Governo ha consentito di trovare una quadra su misure importanti come il cashback sulle spese sociosanitarie detraibili e l’easy tax per chi beneficia del regime forfettario. Il principale punto del contendere è la riforma del catasto, che secondo Lega e Forza Italia porterebbe ad un aumento delle tasse sulla casa, ma è espressamente scritto nel testo che non sarà così”.

Quali sono i motivi per cui – sempre da destra – si contesta il passaggio al sistema duale?
“Il motivo addotto riguarda l’estensione della tassazione cedolare anche agli immobili commerciali, che tuttavia non si evince dal documento di intesa con il Governo. Anche in questo caso l’atteggiamento del centro destra è illogico”.

Siete fiduciosi sul cashback fiscale?
“Con il Governo abbiamo trovato una quadra soddisfacente che conferma in pieno l’impianto della nostra proposta originaria. Presto i consumatori potranno ricevere direttamente in conto corrente alcune spese oggi detraibili”.

Presentando il Def, il premier Mario Draghi e il ministro dell’Economia Daniele Franco hanno assicurato 5 miliardi di nuovi aiuti. Il vostro presidente, Giuseppe Conte, giudica le risorse insufficienti. Perché insistete a chiedere lo scostamento di bilancio?
“Perché è il solo modo per reagire adeguatamente alle tensioni economiche ed energetiche che potrebbero trascinare nuovamente nel baratro l’economia italiana. Non possiamo agire con il bisturi in uno scenario di questo tipo, a soli due anni da una recessione gravissima come quella del 2020”.