Delitto di Alatri, ci sono altri cinque indagati per l’omicidio di Morganti. E il giudice che dispose la scarcerazione di Castagnacci rischia il trasferimento

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Si allarga l’inchiesta sul delitto di Alatri (Frosinone). Oltre ai due fratellastri Mario Castagnacci e Paolo Palmisani, ci sono altri cinque indagati per l’omicidio volontario di Emanuele Morganti. Al centro delle indagini è finito anche Franco Castagnacci, padre di Mario, e quattro buttafuori del Mirò, il locale dove la lite ha avuto inizio. C’è anche un’altra persona, l’ottava, ad essere stata iscritta nel registro degli indagati.

A caccia di particolari – Nella giornata di martedì i Carabinieri del reparto investigazioni speciali hanno effettuato ulteriori sopralluoghi nella piazza del paese; elementi che saranno utili a ricostruire ancor più dettagliatamente quanto accaduto quasi due settimane fa in quella notte drammatica.

Giudice a rischio – Chi ha seguito il caso ricorderà che Mario Castagnacci, uno degli indagati, era stato arrestato per possesso di sostanze stupefacenti e scarcerato poche ore prima di prendere parte all’aggressione di Alatri. Un particolare non di poco conto visto che il giudice che dispose la scarcerazione adesso rischia di essere trasferito. È stata, infatti, aperta una pratica dalla Prima Commissione del Csm con l’autorizzazione del Comitato di presidenza; accolta così la richiesta dell’azzurro Pierantonio Zanettin che aveva sollevato dubbi sulla correttezza dell’iter processuale. Castagnacci era stato beccato, insieme ad altri tre, con 300 dosi di cocaina, 150 di crack e 600 di hashish. Il mattino seguente il Gip, convalidò l’arresto, ma non impose l’osservanza di nessun obbligo.

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