Delitto di Garlasco, cosa è emerso dall’analisi del pc di Stasi e cosa ha visto Chiara Poggi sui file pornografici

Un nuovo approfondimento sul pc di Stasi potrebbe fornire nuove informazioni sul movente del delitto di Garlasco.

Delitto di Garlasco, cosa è emerso dall’analisi del pc di Stasi e cosa ha visto Chiara Poggi sui file pornografici

Una nuova perizia informatica. Un nuovo esame che certificherebbe che Chiara Poggi, la sera prima della sua uccisione, aveva visto la cartella sul computer di Alberto Stasi nella quale erano contenuti migliaia di file pornografici. I legali della famiglia della giovane uccisa a Garlasco nell’agosto del 2007 forniscono nuove informazioni che potrebbero aiutare a spiegare il movente del delitto.

Secondo quanto riportano i legali, infatti, Chiara avrebbe fatto accesso alla cartella del pc di Stasi, unico condannato per l’omicidio. In quella cartella, secondo i legali, c’erano circa 7mila file pornografici. I legali, Gian Luigi Tizzoni e Francesco Compagna, spiegano che l’approfondimento informatico ha evidenziato “che la sera prima di essere uccisa, Chiara aveva fatto accesso proprio alla cartella del pc di Stasi in cui erano stati catalogati, per genere, i numerosi file pornografici già esaminati all’epoca”.

L’obiettivo dei legali è di evitare che la nuova indagine, a carico di Andrea Sempio, possa portare a una richiesta di revisione della condanna nei confronti di Stasi, che sta finendo di scontare la sua pena di 16 anni. “Come abbiamo più volte denunciato – spiegano i legali della famiglia Poggi – si cerca impropriamente di riabilitare l’assassino mettendo alla gogna la famiglia della vittima, senza alcuna considerazione delle prove che sono già state raccolte nel processo a seguito della prima sentenza della Cassazione”.

Garlasco, cosa è emerso dall’analisi sul pc di Stasi e sui file pornografici visti da Chiara

I consulenti hanno effettuato questi accertamenti usando nuovi software che permettono di “acquisire un dato di assoluta certezza”. Il dato di cui parlano i legali è il fatto che quando Stasi si allontanò, la sera del 12 agosto, per dieci minuti, Chiara “aprì quella cartella chiamata ‘militare’ coi file pornografici catalogati”.

Chiara, spiegano ancora gli avvocati, avrebbe cliccato e si sarebbe aperta un’altra cartella (nominata “Nuova cartella”) e un file di “anteprima” delle immagini. Questo elemento era sempre “rimasto un dubbio”, spiegano ancora i legali. La consulenza sarà depositata ai pm e i legali chiederanno di proporre istanza al gip di incidente probatorio per effettuare le stesse analisi con un altro perito e utilizzarle poi come prove.