Destre irresponsabili. Adesso l’unica priorità è la salute pubblica. Parla la senatrice M5S, Pirro: “Da FdI e Lega solo idee confuse”

di Carmine Gazzanni
L'intervista

“Ci saranno restrizioni mirate: il governo sta lavorando di concerto con le Regioni per attuare misure più restrittive nelle zone più a rischio, ovvero nelle Regioni che hanno più contagi e più ricoveri. Come sempre la priorità è alleggerire la pressione sugli ospedali”. La senatrice Elisa Pirro, capogruppo M5S in Commissione Sanità al Senato, spiega così le norme in arrivo col nuovo dpcm dell’esecutivo Conte per contenere la pandemia. “Bisogna potenziare l’assistenza domiciliare, questa sarà la chiave della sanità del futuro su cui lavoreremo grazie ai 209 miliardi del Recovery Fund, ottenuti grazie a lavoro di questo governo”.

Ad oggi, però, l’ipotesi di un nuovo lockdown generalizzato non è poi così lontana…
È un’ipotesi che il governo sta cercando di scongiurare. È chiaro che la tutela della salute è la priorità assoluta, senza questa non può esserci ripresa economica. In questi mesi, però, si è lavorato per tutelare tutti i comparti che si sono ritrovati in difficoltà. L’ultimo decreto, il dl Ristori, mette in campo più di 5 miliardi per rafforzare sostegni mirati. Il MoVimento 5 Stelle ha sempre lavorato per fare in modo che nessuno rimanesse indietro: ne è una riprova il reddito di emergenza, che abbiamo rinnovato.

Nonostante il periodo complicato, però, le opposizioni continuano a non essere molto collaborative e fortemente critiche. Chi ha ragione?
La collaborazione, se la si vuole, è possibile. Le opposizioni hanno risposto di no già in due occasioni all’invito di confronto da parte del governo, ieri la terza. Un atteggiamento irresponsabile: non perdono occasione per criticare ogni cosa, fanno proposte confuse e poi scappano quando potrebbero incidere sulle decisioni. Oggi sono stati approvati dei punti della risoluzione presentata dall’opposizione. Ma sarebbe il momento che si capisse una volta per tutte che con i no e con la propaganda sterile non si va da nessuna parte. L’unica priorità deve essere agire per il bene del Paese e dei cittadini italiani.

A proposito di opposizioni: come giudica l’uscita di Borghi secondo cui la nostra è una Costituzione fondata sul lavoro e non sulla salute?
Lascia a dir poco perplessi. Come le dicevo prima non si può non comprendere che oggi la tutela della salute è una priorità. Lo ha ribadito il presidente Conte: la priorità è la difesa della vita umana e della salute che costituisce la precondizione per tutti gli altri diritti. Fermo restando che il MoVimento 5 Stelle, grazie alla ministra del Lavoro Catalfo, ha messo in atto misure straordinarie proprio per il lavoro: dalla proroga della cassa integrazione al prolungamento del blocco dei licenziamenti, più tutti i sostegni alle imprese, la fiscalità di vantaggio al sud, gli indennizzi di mille euro per stagionali, stagionali del turismo, intermittenti e lavoratori dello spettacolo, solo per citare alcuni casi.

Crede che le Regioni stiano collaborando nel giusto modo o c’è chi gioca allo sfascio?
Ci sono Regioni che non hanno fatto tutto ciò che avrebbero dovuto. Qualche giorno fa Salvini parlava della necessità di fare tamponi a domicilio per le categorie più fragili. Lo dovrebbe dire ai suoi governatori, a partire da Fontana, in Lombardia dove la situazione è di nuovo allarmante. Ma oggi serve collaborazione, non si può pensare di difendere il proprio operato a tutti i costi. Serve umiltà, se ci sono stati errori porvi rimedio e andare avanti per fare meglio. Giocare allo sfascio, come dice lei, significa giocare con la salute degli italiani e per noi del Movimento 5 Stelle che siamo in politica solo per curare gli interessi degli italiani è del tutto inaccettabile.