Non ci saranno scossoni. Di Maio: “Chi minaccia il governo, minaccia la ripresa del Paese. La sfida del Pnrr è l’ultima occasione per allinearci ai competitor europei”

LUIGI DI MAIO
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

“Non ci saranno scossoni. Chi minaccia il governo, minaccia la ripresa del Paese”. Lo dice il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, in un’intervista a Repubblica. “Non vedo nessun rischio per l’esecutivo. E le assicuro – aggiunge l’esponente M5S – che nel Movimento facciamo tutti parte della stessa comunità. Non c’è in questo momento nessuno che parli di elezioni anticipate e non penso ci saranno scossoni nei prossimi sei mesi”.

“Se pensiamo a nuove elezioni con 200 miliardi da spendere, non ci stiamo concentrando sui bisogni del Paese. La pandemia ha cambiato tutto e se la politica non si adegua si aprirà un vuoto – prosegue – Le persone chiedono stabilità, prospettiva, concretezza. La sfida del Piano nazionale di ripresa e resilienza è l’ultima occasione che abbiamo per allinearci ai competitor europei. Se blocchiamo tutto in Europa diranno: ecco, sempre i soliti”.

“La fiducia alla Camera è arrivata – dice Di Maio sulla riforma della giustizia – E sarà così anche al Senato, perchè la linea dei 5 stelle è votare a favore di questa riforma. Io direi che, alla fine, il Movimento ha dimostrato compattezza. Sta garantendo il suo supporto e continuerà a essere determinante”. “Il tema della giustizia è simile a quello dei 5 stelle. Potevamo mollare, lasciare tutto al caso: ci saremmo trovati un Movimento spaccato e la cancellazione della riforma Bonafede – prosegue – In entrambi i casi abbiamo invece deciso di mediare”.

“Io mi sono esposto – conclude Di Maio -, andando incontro ad attacchi, ma l’ho fatto con in mente un obiettivo: trovare unità. Perché la mediazione, se non è al ribasso, porta sempre i suoi frutti. Che in questo caso sono stati avere il Movimento unito e la riforma della giustizia salva”.