Disoccupazione giovanile da record al 44,2%. Quasi due punti in più rispetto all’ultima rilevazione. E sale pure il dato generale al 12,7%

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Il balletto dei numeri colpisce ancora. Tanto che i dati sul lavoro un mese fanno registrare dati positivi, quello successivo negativi. Per un sostanziale stato dei fatti che non produce scossoni decisivi con una situazione che risulta sostanzialmente invariata. Gli ultimi dati Istat fanno registrare nel mese di giugno 22 mila occupati in meno rispetto a maggio (-0,1%) e 40 mila in meno rispetto allo stesso mese del 2014 (-0,2%). E’ il secondo calo congiunturale degli occupati dopo quello di maggio (-0,3%). Ad aprile, invece, c’era stata una crescita dello 0,6%. A crescere è invece il tasso di disoccupazione, che aggiunge 0,2 punti percentuali rispetto al mese precedente, arrivando al 12,7%, dopo il calo nel mese di aprile (-0,2 punti percentuali) e la stazionarietà di maggio. Su base annuale il numero dei disoccupati è aumentato del 2,7% (+85mila) e il tasso di disoccupazione di 0,3 punti percentuali.

Secondo gli ultimi dati provvisori dell’Istat a giugno, il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, cioè la quota di giovani disoccupati sul totale di quelli attivi (occupati e disoccupati) è pari al 44,2%, in aumento di 1,9 punti percentuali rispetto al mese precedente.  Dal calcolo del tasso di disoccupazione, sottolinea l’Istituto di statistica, sono esclusi i giovani inattivi, cioè coloro che non sono occupati e non cercano lavoro, nella maggior parte dei casi perché impegnati negli studi.