Dividendi a prova di spread. Poste convince Piazza Affari. Buona risposta del titolo dopo la trimestrale. Del Fante assicura anche sulle prossime cedole

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I risultati di Poste Italiane nei primi nove mesi dell’anno sono così solidi da aver spinto ieri l’amministratore delegato Matteo Del Fante a promettere che i dividendi agli azionisti saranno in linea con il generoso piano industriale sia quest’anno (0,44 cent) che nel 2019 e nell’anno successivo, anche se lo spread sul debito pubblico del Paese dovesse diventare più ampio. Musica per le orecchie del mercato, che si è trovato di fronte una performance industriale e finanziaria brillante, e per questo ha premiato il titolo, schizzato in mattinata intorno al 5% per poi chiudere a +2,09% a fine seduta di Piazza Affari.

L’utile del terzo trimestre, per cominciare, è di 321 milioni (+50% rispetto al 2017), e nei 9 mesi sale a 1,05 miliardi (+46%), così come l’utile operativo (456 milioni nel trimestre, 1,5 miliardi nei nove mesi. Dati oggettivamente straordinari per la società partecipata dal nostro ministero dell’Economia. In salita di conseguenza i ricavi, che sempre nel terzo trimestre ammontano a 2,5 miliardi (+5,3%), e a 7,9 miliardi nei 9 mesi (+0,7%). Le notizie particolarmente positive però non finiscono qui. Il gruppo è infatti intervenuto per alzare al 210% l’indice di solvibilità di Poste Vita, per la quale Del Fante ha assicurato che non è necessario alcun aumento di capitale.

IL DELIVER 2022 FUNZIONA – Altri principali risultati riguardano i costi operativi, stabili per il terzo trimestre 2018 a 2.066 milioni e in calo del 4,1% nei 9 mesi, a quota 6.442 milioni, in linea con le previsioni del piano Deliver 2022 per il 2018. Tutti in positivo i servizi strategici del gruppo: dalla Corrispondenza a quelli finanziari e assicurativi. Più nello specifico, accanto all’estensione della distribuzione dei pacchi, il modello Joint Delivery, lo snellimento della struttura operativa e nuovi accordi stanno creando una rete più efficace. I servizi di pagamento, mobile e digitale si rafforzano dopo la costituzione dell’istituto di monetica PostePay e il lancio del sistema di pagamenti PostePay Connect, primo esempio di servizio in grado di offrire funzionalità esclusive quali pagamenti digitali e mobile in una sola app.

Sul fronte dei servizi finanziari si è ridotta la dipendenza dalle plusvalenze; cresce la distribuzione di prodotti di terzi grazie a nuovi e migliorati accordi di distribuzione e ad una più ampia gamma prodotti; aumentano i flussi del risparmio postale che ha permesso di aumentare la raccolta netta.

Nei servizi assicurativi, infine, si registra l’ampliamento dell’offerta di prodotti assicurativi soprattutto nel ramo Danni e nei Piani individuali pensionistici, con una maggiore focalizzazione su innovazione e prodotti assicurativi. Del Fante ha perciò sottolineato che in linea con la visione strategica presentata nel corso del Capital Markets Day a febbraio, tutti i settori operativi del gruppo Poste Italiane stanno contribuendo al miglioramento dei risultati operativi, grazie ad una crescita a basso rischio, una ridotta dipendenza dalle plusvalenze e ad una maggiore disciplina sul versante dei costi.

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