Dopo Casapound pure il Baobab. La Raggi sfratta il centro migranti. Il presidio romano accoglieva oltre 150 persone. Buona parte delle quali senza documenti

Se non fosse chiaro a tutti, con la sindaca Virginia Raggi nella Capitale la musica รจ cambiata davvero. Dopo gli ultimi sgomberi che hanno colpito prima Casapound e dopo gli irriducibili, continua la messa in sicurezza della cittร  eterna con lโ€™ultima operazione che questa volta ha riguardato il centro Baobab Experience in piazzale Giovanni Spadolini, alle spalle della stazione Tiburtina. Il presidio che contava circa 150 persone, era composto principalmente da uomini di varia nazionalitร , transitanti e alcuni richiedenti asilo.

Nel corso delle operazioni, a cui hanno partecipato sia gli uomini della Squadra Mobile che gli agenti della Polizia locale di Roma Capitale, 25 migranti, risultati sprovvisti di documentazione, sono stati accompagnati presso lโ€™ufficio immigrazione della Questura di Roma di via Patini, a Tor Sapienza, per le necessarie procedure di identificazione. Successivamente le forze dellโ€™ordine hanno rimosso i manufatti e le tende di fortuna presenti nelle due aree su cui sorge il presidio Baobab experience.

STORIA GIร€ VISTA. Contrariamente a quanto si possa pensare, questa struttura temporanea e gestita da volontari non รจ nuova a simili operazioni. Nei suoi quasi cinque anni di esistenza, la tendopoli รจ stata sgomberata per ben 35 volte con la precedente che risale allo scorso 25 maggio, ossia subito dopo la fine del lockdown. Da quel momento il mirino delle forze dellโ€™ordine era tornato a puntare sul presidio di piazzale Giovanni Spadolini in cui, nel frattempo, erano transitati numerosi migranti. Una situazione pesante che era stata denunciata dagli stessi volontari lo scorso 1 dicembre quando hanno fatto sapere che โ€œsolo negli ultimi 3 giorni, sono stati 100 i nuovi arrivi dal Corno dโ€™Africa al presidio, tutti provenienti dalle navi quarantena e diretti a Ventimiglia.

Baobab Experience รจ una tappa della rotta mediterranea, dove lโ€™Italia รจ il piรน delle volte un ponte verso il continenteโ€ e non la meta ultima del loro viaggio. Gli stessi attivisti, probabilmente intuendo che la tregua dovuta al Covid era ormai scaduta e che di lรฌ a poco sarebbe scattata lโ€™ennesima operazione delle forze dellโ€™ordine, spiegavano: โ€œLa soluzione? Il vostro unico talento: sgomberi e rimozione dei giacigli notturni donati dalla cittadinanza. Azione inutile e nociva, per coprire con qualche camionetta la mancanza di conoscenza e presa sul territorio e sui fenomeni sociali che interessano la cittร . รˆ quasi folkloreโ€.