Dopo gli arresti in Basilicata c’è una gigantesca questione morale ma i partiti fingono di non vedere. Parla Lomuti (5S): “Parlare di poche mele marce non regge più “Si è abbassata troppo la guardia sull’etica in politica”

Preoccupanti i silenzi delle destre sull'inchiesta in Basilicata. Parla il 5 Stelle Lomuti: "Parlare di ‘mele marce’ è sempre un alibi"

Un vero e proprio “terremoto politico” quello scoppiato in Basilicata che apre, secondo il parlamentare M5S lucano Arnaldo Lomuti una vera e propria questione morale, tema da sempre centrale nella politica del Movimento nonostante, invece, gli altri partiti abbiano sempre “snobbato” le pratiche e i principi pentastellati. “Sarebbe stata un’ammissione di colpa e così, invece di cambiare il loro approccio, si sono irrigiditi”, commenta non a caso ancora Lomuti.

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Onorevole, partiamo però dall’inchiesta in Basilicata…
Un inchiesta dalle dimensioni inquietanti, dalla quale emergono accuse rilevanti. Siamo sul ciglio di un vero e proprio terremoto politico. Adesso valuteremo gli ulteriori sviluppi della vicenda ma per prima cosa voglio ringraziare la DDA e le forze dell’ordine per il lavoro fin qui svolto. Quando si dice che lo Stato non c’è o che se la prende solo con i più deboli si rischia di fare un torto ai tanti uomini e donne che ogni giorno lavorano con grande dedizione. Resta fermo che da oggi si pone per la Basilicata una questione primaria, quella dell’agibilità politica. Mi domando come si posso governare la Regione con la necessaria credibilità e serenità quando l’inchiesta coinvolge oltre metà della giunta. Certamente non si può andare avanti come se nulla fosse. È necessario fugare ogni dubbio il prima possibile perchè il principio di non colpevolezza non è in questione, ma Bardi e la maggioranza non possono neppure continuare a lavorare con un’ombra così pesante sulle spalle.

C’è una questione morale da affrontare in politica?
La questione morale in politica non è mai venuta meno. Il Movimento 5 Stelle è nato anche per questo motivo, rispondere alla richiesta dei cittadini di maggiore trasparenza ed equità da parte dei politici e dei partiti. Dopo le battaglie che abbiamo condotto in questi anni sui vitalizi e le pensioni d’oro, continuiamo a portare avanti i nostri principi in una fase storica nella quale purtroppo ravviso una tendenza ad abbassare la guardia sul tema del rapporto tra etica e politica. E purtroppo molto spesso quando ciò accade, qualcuno ne approfitta. Questa è una china molto pericolosa che dobbiamo tutti scongiurare.

Perché crede che su alcuni principi cari ai 5S gli altri partiti non vi sono venuti dietro?
A mio parere i partiti non hanno avuto il coraggio di riconoscere la bontà delle nostre battaglie. Sarebbe stata un’ammissione di colpa e così, invece di cambiare il loro approccio, si sono irrigiditi. Inoltre il rispetto dei nostri principi richiede una forte disciplina e piena trasparenza. Non è una cosa facile, perché richiede fermezza e di non chiudersi a riccio sulle proprie posizioni. Evidentemente non tutti sono in grado di poter dare garanzie in questo senso e temono il polverone e gli scossoni che potrebbero avvenire all’interno delle varie forze politiche.

C’è da dire però che su alcuni punti anche voi avete derogato. Penso alla condanna in primo grado non più ostacolo alla candidatura. C’è il rischio di un percorso al ribasso?
Assolutamente no. Lo ripeto, sul principio di innocenza non ci sono dubbi e su questo aspetto il Movimento negli anni è cresciuto, abbandonando alcuni toni eccessivi. Per il resto però, manteniamo assolutamente alta la guardia sia al nostro interno che verso l’esterno. Non ci nascondiamo dietro a un dito: l’Italia è un Paese nel quale la corruzione è un fenomeno altamente diffuso e questa verità richiede da parte di tutti un surplus di attenzione.

Fratelli d’Italia è stata spesso toccata da inchieste e ora si ritrova a governare. Cosa dobbiamo aspettarci?
Quello che preoccupa di Fdi e del centrodestra, che si appresta a governare, sono i silenzi rispetto alle inchieste che li stanno toccando. Il fatto che si minimizzino situazioni che al massimo vengono ridotte al classico caso di “mela marcia” è un approccio non vale più quando le mele cominciano ad essere ante. Al di là poi della questione morale, ora il centrodestra deve confrontarsi prima di tutto con la crisi economica, il caro bollette e la guerra in Ucraina. Su questi temi purtroppo mi sembrano già in forte difficolta, noi abbiamo idee e proposte chiarissime che continueremo a portare in Parlamento.

Che opposizione sarà quella del Movimento sul tema morale?
Quella di una forza che su questo tema non ha mai fatto sconti. Rispetto alla criminalità organizzata registro che siamo rimasti l’unica forza politica a mantenere alta l’attenzione e a mantenere una posizione di forte contrapposizione. L’Italia ha bisogno di una classe politica all’altezza anche dal punto di vista etico, solo così potrà ricreare il necessario rapporto di fiducia con i cittadini. Indifferenza, sottovalutazione e corruzione vanno a braccetto e remano contro il bene del Paese e della collettività. Il Movimento lavora nelle istituzioni anche per svolgere il ruolo di argine rispetto a questa idea di Paese.

Pubblicato il - Aggiornato il alle 14:10
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