Dossier censurato, Report inchioda l’Oms. Nuove rivelazioni sul rapporto dei ricercatori di Venezia poi ritirato. Patto destra-sinistra per limitare l’indagine della Commissione parlamentare

Report Oms
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Ieri sera è andata in onda la terza puntata di Report sulla pandemia (qui il video). Sigfrido Ranucci torna sull’argomento Covid di cui si era occupato la scorsa stagione. Iniziamo da Ranieri Guerra, allora direttore vicario dell’Oms e poi dimessosi dopo l’inchiesta a suo carico della Procura di Bergamo. Nella puntata emerge che Guerra abbia consigliato l’Oms di stare alla larga dalle beghe tra Regione Lombardia e Stato centrale.

Tuttavia la gestione del piano pandemico spettava al ministero, come emerge da un parere legale di inizio 2021 del magistrato Nicola Ruggiero all’allora capo di gabinetto di Speranza, Goffredo Zaccardi. Report denuncia anche un inquietante patto destra-sinistra, utilizzato per limitare le indagini della Commissione parlamentare sulla gestione della pandemia in Italia. Il secondo punto trattato da Report – con materiali inediti – riguarda poi la vicenda del piano pandemico italiano che non era aggiornato dal 2006.

IL DOSSIER. Il ricercatore dell’Oms Francesco Zambon – che poi ha dovuto lasciare l’organizzazione – definì, in un documento del 13 maggio 2020, “caotica e improvvisata” la gestione governativa della pandemia da Covid-19. Il dossier venne prima pubblicato e poi ritirato dal sito il 14 maggio 2020. Il piano doveva aggiornarlo Guerra tra il 2014 e il 2017, quando era direttore generale del dipartimento della Prevenzione al ministero della Sanità, e Report, nella scorsa stagione (qui il video), rese note delle email in cui Guerra chiedeva di modificare nel documento la data di aggiornamento dal 2006 al 2016.

Il capo dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, quello che diceva che le mascherine non servivano a nulla, era in ottimi rapporti con Guerra e con il ministro Speranza. Il direttore vicario dell’Oms scriveva che l’Oms era una “consapevole foglia di fico delle criticate decisioni del governo italiano” che gli aveva donato, tramite il ministero della Sanità, 10 milioni di euro.

Insomma quello che emerge è che la pandemia non solo è stata gestita male nella fase iniziale, ma che forse potevano essere salvate molte vite umane se si fosse chiusa la Lombardia prima. Sulla vicenda sta indagando la procura di Bergamo, ma ciò che emerge da Report è indubbiamente molto inquietante. E forse sia la politica che la magistratura stessa ne dovrebbero tenere debito conto.

Dall’archivio: Il rapporto dell’Oms sul Piano pandemico italiano rimosso su pressioni di Guerra. Cosa aspetta Speranza ad accompagnare alla porta il componente del Cts?

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