Draghi pensa al Quirinale

di Sergio Patti

Il numero uno della Banca centrale europea che scarica la colpa del disastro economico sulle banche. Ci mancava solo questa nel grande inganno della finanza Ue. Ascoltato ieri in audizione al Parlamento europeo, Mario Draghi ha ribadito che lโ€™economia del continente ha perso slancio dopo lโ€™estate e che i bassi costi di finanziamento (cioรฉ i tassi al minimo storico) non si trasmettono allโ€™economia reale. Non se nโ€™era accorto nessuno.

DISCO ROTTO
Draghi insiste dunque ad annunciare, come un disco rotto, che la Bce รจ pronta a prendere misure anche non convenzionali per sostenere la crescita. Una promessa che sentiamo da anni, mentre di concreto si รจ visto appena qualche brodino. Il primo sono i tassi al minimo storico (misura inutile se poi le banche non prestano un euro e quando lo prestano, tra interessi e commissioni, fanno pagare il denaro una tombola). Il secondo brodino sono state le aste di finanziamento delle banche (Tltro). Una misura alla quale perรฒ si sono subito accompaganti gli stress test sulla soliditร  degli istituti stessi, con lโ€™effetto di indurre le banche a finanziarsi poco e niente. Terzo brodino, infine, il piano dโ€™acquisto di Abs e obbligazioni garantite, di cui giusto Draghi ha detto di cominciare a intravedere gli effetti. Beato lui! Ai piรน invece non appare traccia.

RESPONSABILITร€
In realtร  la ripresa รจ invisibile e messa per un lungo periodo a rischio a causa della disoccupazione alta e del progressivo calo della produzione e dei consumi. Di chi รจ la colpa di tutto questo? La Bce a trazione tedesca (con la complicitร  di chi arriva a definire superficiali le contestazioni allโ€™ingerenza di Berlino su unโ€™istituzione che dovrebbe essere autonoma) cerca di uscirne fuori pura come un giglio. E per riuscirvi, Draghi torna a riprendersela con quei Paesi che non fanno le riforme. Nessuna parola, ovviamente, sul fatto che con una crisi come lโ€™attuale e una Bce sostanzialmente inefficace, anche a volerle fare le riforme diventano pesanti il doppio. Bellโ€™aiuto da questa Europa, che da ombrello e fattore di crescita del continente รจ diventata la camicia di forza che ci sta stritolando.

ALIBI RIFORME
Senza riforme, lโ€™azionde della Bce puรฒ poco o nulla – dice Draghi – per rimettere in carreggiata lโ€™economia dellโ€™Eurozona. Ma a guardar bene รจ vero anche il contrario. E facendo finta di niente, tutti i poteri forti sono contenti. Tanto da fare giร  il tifo per Mario nostro al Quirinale.