Che fine ha fatto lo scioglimento di Forza Nuova? Dopo un mese dalle violenti proteste di piazza – culminate con lโassalto alla Cgil di Roma del 9 ottobre scorso – e le successive indagini che hanno coinvolto il movimento di estrema destra, รจ lecito domandarsi che fine abbia fatto il provvedimento che, almeno un mese fa, il Governo sembrava piรน che deciso a prendere. Del resto Mario Draghi, sullโonda degli eventi, era sembrato chiaro dichiarando, il 12 ottobre scorso durante la conferenza stampa al termine del G20, che โla questione รจ allโattenzione nostra ma anche a quella dei magistrati che stanno continuando le indagini e formalizzando le loro conclusioni. A questo punto noi stiamo riflettendoโ.
Parole che, previo confronto giร annunciato con i tecnici di Palazzo Chigi, sembravano paventare lโuscita, letteralmente da un momento allโaltro, di un decreto per porre fine allโesistenza di Forza Nuova. Peccato che da quel giorno la questione sembra sia completamente sparita dalle prioritร del premier. Ancor piรน inquietante lโargomento รจ stato pressochรฉ ignorato anche dai partiti politici che, salvo nei primissimi giorni conseguenti allโassalto alla Cgil, si sono dati battaglia a suon di mozioni piรน o meno pretestuose.
Da un lato il Movimento 5 Stelle e il Partito democratico hanno piรน volte invocato lo scioglimento di Forza Nuova, dallโaltro le destre che hanno provato in tutti i modi a creare il caos presentando mozioni per mettere al bando tanto gli estremisti di destra quanto quelli di sinistra. Una richiesta surreale visto che questโultimi non si erano resi protagonisti di disordini salvo quando, diverse settimane dopo, alcuni anarchici hanno dato fuoco a un cartonato di Draghi durante un corteo. Atto deprecabile, per caritร , ma ben lontano da quanto visto con Giuliano Castellino e Roberto Fiore (leggi articolo) che, a capo di centinaia di persone, hanno โmarciatoโ su Corso dโItalia entrando nel piรน antico sindacato del Paese per devastarne gli uffici. Ad ogni modo poco importa perchรฉ le mozioni giunte in Parlamento si sono risolte in un nulla di fatto, dando vita a quella che รจ sembrata una sceneggiata (leggi articolo).
LA TRISTE REALTร
Purtroppo la realtร รจ che sia il premier che il Parlamento hanno scelto di non decidere. Un lavarsene le mani che lascia aperta la questione in attesa che ad occuparsene sia la magistratura. Che lโintenzione sia questa appare evidente proprio rileggendo le parole di Draghi dopo il G20 quando raccontava delle indagini dei pm, come anche guardando alle reazioni di diversi big della politica. Il 12 ottobre Fabio Rampelli, deputato di Fratelli dโItalia, rivelava: โPenso che la magistratura abbia, come prevede la legge, tutti gli strumenti per stabilire se una formazione debba essere sciolta o no, forse dovremo affidarci alla magistraturaโ.
Dello stesso avviso il governatore della Liguria, Giovanni Toti, che addirittura sosteneva che โqualcuno si dovrร ripassare il diritto costituzionale perchรฉ di base non รจ il parlamento che decide cosa sciogliere ma รจ la magistraturaโ. Emblematico quanto accaduto nel Pd che da essere in prima fila nella richiesta di scioglimento, a poco a poco รจ sembrato disinteressarsene lasciando solo M5S.
Questo almeno รจ quanto sostengono gli utenti di Twitter che hanno bombardato lโaccount di Enrico Letta al punto che il segretario dem, il 21 ottobre, ha scritto: โNon vi รจ alcun passo indietro sulla nostra richiesta di #scioglimento di #ForzaNuova. Lo dico con la massima chiarezza possibile rispetto a fantasiose interpretazioni che leggo in giroโ. Un commento che sfortunatamente non sembra aver convinto gli internauti che nei commenti al tweet lo hanno continuato a bersagliare.