Quante ipocrisie ovunque. Non c’è più un ministro, un uomo o donna di Stato, che dica una frase condivisibile.
Maricla Tusi
via email
Gentile lettrice, l’altro giorno Mattarella è andato a un convegno a predicare “il Mediterraneo sia mare di pace”. Ma quando sul Mediterraneo, a Gaza, lo Stato ebraico trucidava migliaia di civili e bambini nel più immane genocidio dei nostri tempi, lui non è mai riuscito a pronunciare le parole Israele e genocidio nella stessa frase. Ancora oggi, con la cosiddetta “tregua”, gli israeliani uccidono in media due bambini palestinesi al giorno. Se fossero uccisi due bambini ebrei al giorno, Mattarella starnazzerebbe come i polli di Renzo nei Promessi Sposi, non crede? E Meloni e Tajani? Si dicono indignati perché una procura svizzera ha scarcerato su cauzione Moretti, il proprietario del locale di Crans-Montana teatro della strage di Capodanno. Meloni e Tajani hanno addirittura richiamato l’ambasciatore, come se la decisione fosse stata del governo svizzero, non della magistratura (i nostri destrorsi, si sa, non concepiscono una magistratura indipendente). Moretti andrà a processo. Crans-Montana è stata una tragedia quasi sicuramente dolosa, ma doloso è sempre meno di omicidio intenzionale. Quando invece si trattava di Almasri, che è un assassino patentato, ricercato in tutta Europa, capo dei guardiani libici che torturano i migranti, Meloni, Tajani e Nordio si sono detti indignati? Macché, lo hanno liberato e senza cauzione. Anzi, per premura hanno inviato un aereo Vip di Stato per accompagnarlo a Tripoli con gli onori del caso. Sempre due pesi e due misure. È insopportabile.
Inviate le vostre lettere a: La Notizia – 00195 Roma, via Costantino Morin 34 redazione@lanotiziagiornale.it