E’ il giorno del giudizio per Buzzi, Carminati & C. Attesa per la sentenza della Cassazione su Mafia Capitale. In Aula anche la sindaca Raggi: “Rappresento i cittadini onesti che sono stati spolpati in questo ultimi 10 anni”

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Ce lo siamo chiesto molte volte se il Mondo di Mezzo sia mafia o meno. Un dubbio che, nonostante le due pronunce favorevoli espresse sia dal primo che dal secondo grado di giudizio, tra poche ore e salvo colpi di scena dell’ultimo minuto, verrà sciolto definitivamente dai giudici della VI sezione penale della Corte di Cassazione, presieduta da Giorgio Fidelbo. Inutile girarci intorno perché qualunque sarà la decisione dei giudici, prevista per la serata, è destinata a scrivere un’importante pagina nella storia della città eterna.

Il procedimento è quello a carico dell’organizzazione criminale scoperta dall’ex procuratore capo di Roma, Giuseppe Pignatone, e che era stata soprannominata “Mafia Capitale”. Un’associazione gestita dal duopolio Massimo Carminati e Salvatore Buzzi che, come raccontato durante la requisitoria del procuratore generale Luigi Birritteri, “ha tutte le caratteristiche dell’associazione mafiosa e rientra perfettamente nel paradigma del 416 bis” quest’ultimo “costruito sull’archetipo di Cosa nostra, la mafia imprenditrice, che prevedeva una rigida divisione tra gruppi, operatori, estorsioni e colletti bianchi, con le debite proporzioni ma che molto assomiglia a quella di oggi”. Un’organizzazione che utilizzava la violenza solo se strettamente necessario, preferendo utilizzare il potere politico di condizionamento criminale. Tutte motivazioni per le quali il pg ha chiesto la conferma della precedente sentenza.

“Il primo cittadino non può mancare. E’ stata un’inchiesta, e un processo, storico che ha messo in luce un intreccio gravissimo tra politica e affari che ha dominato Roma, con ripercussioni gravissime per la città” ha detto la sindaca di Roma, Virginia Raggi, oggi anche lei in aula. “Il Comune – ha aggiunto – è parte offesa e sono qui in rappresentanza dei cittadini onesti che sono stati spolpati in questo ultimi 10 anni. Non si fa alcun passo indietro”. Lo ha detto la sindaca di Roma, Virginia Raggi, oggi in Cassazione per assistere all’udienza sul processo Mafia Capitale. “Tutta la gestione degli appalti nel Comune e’ stata allegra, ricucire i fili non e’ stato facile”, ha rimarcato, portando ad esempio gli appalti del verde pubblico: “Li abbiamo gestiti assieme all’Anac, lo abbiamo fatto in sicurezza, ma e’ stato lungo”.