Ecco il Def. C’è il taglio del cuneo fiscale, ma sparisce l’alleggerimento Irpef

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Svelati gli ultimi dettagli del Def, il Documento di economia e finanza. Il testo non fa alcun riferimento al taglio delle aliquote Irpef, promesso dall’ex premier Matteo Renzi a partire dal 2018. Tra gli obiettivi di alleggerimento fiscale, però, si fa riferimento al cuneo fiscale, il cui peso eccessivo nei giorni scorsi era stato stigmatizzato da Corte dei conti e Ocse.

Complessivamente, a legislazione vigente, il governo prevede un aumento della pressione fiscale a partire dal prossimo anno: dal 42,3% del 2017 al 42,8% per il biennio 2018-2019. Un incremento imputabile però unicamente all’innalzamento delle aliquote Iva previsto dalla clausola di salvaguardia attualmente ancora in vigore.

Clausole che però il governo si è impegnato a disinnescare con la prossima legge di bilancio. Tra le novità del Def anche l’introduzione del Rei, il Reddito di inclusione attiva, e il Bes, l’indice del benessere equo e sostenibile, una sorta di “Pil alternativo”. Il Rei, in particolare, ha l’obiettivo di venire incontro alle circa 4 milioni di persone che come certificato dall’Istat sono a rischio indigenza.

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