Ecco il Trust Woman Care. Una onlus di notai, professori e avvocati in campo per combattere femminicidio e bullismo

dalla Redazione
Cronaca

Presentato il Trust Woman Care – un’organizzazione che raccoglie al suo interno oltre venti professionisti tra notai, professori universitari e avvocati accomunati dal desiderio di promuovere attività e progetti atti a contrastare due fenomeni che affliggono particolarmente la società: il femminicidio e il bullismo.

Guidati dall’On. Maurizio Bernardo, Presidente della VI Commissione Finanze della Camera dei Deputati, i fondatori del Trust, che ha da poco ricevuto anche il riconoscimento della qualifica di Onlus, si faranno promotori di progetti e iniziative che abbiano come comune denominatore il rispetto della parità di genere in tutti gli ambiti della vita civile, sociale, familiare e lavorativa.

“Lo spirito con cui nasce l’idea di costituire il Trust Woman Care è quello di realizzare progetti per contrastare in modo concreto il fenomeno del femminicidio e del bullismo. Sfruttando le tecnologie innovative si possono realizzare strumenti utili a fornire un aiuto e un supporto immediato in occasione di un episodio di violenza.” – commenta On. Maurizio Bernardo, Presidente della VI Commissione Finanze della Camera dei Deputati.

Il gruppo ha scelto di operare costituendo un Trust, capace di assicurare la massima protezione delle donazioni che verranno raccolte a favore dei diversi progetti. Peraltro, la caratteristica principale e particolarmente innovativa della struttura giuridica individuata è rappresentata dalla presenza di sottofondi al suo interno, ognuno dotato di una propria autonomia patrimoniale perfetta. Questo permetterà di tenere ben distinte le erogazioni che verranno effettuate in favore delle singole iniziative e, conseguentemente, di massimizzarne l’effetto di destinazione patrimoniale. Gli aspetti legali e fiscali dell’istituzione del Trust sono stati curati dal Prof. Avv. Stefano Loconte, con il supporto degli altri professionisti coinvolti nell’iniziativa, che ha poi assunto anche il ruolo di Trustee. Gli altri aderenti hanno invece assunto il ruolo di Guardiani del Trust con lo specifico compito di sovraintendere e controllare il raggiungimento del programma di destinazione e degli obiettivi del Trust.

Negli ultimi anni, in Italia i casi di femminicidio e bullismo hanno conosciuto una crescita costante: dall’inizio dell’anno ad oggi sono già 100 i casi di femminicidio. Spesso le donne coinvolte, anche molto giovani, sono vittime di una persona a loro vicina come il coniuge, il fidanzato o convivente. Il fenomeno del bullismo invece, colpisce in particolar modo i più giovani, propagandosi sempre di più attraverso i social media.

 “Alla luce di questi dati preoccupanti abbiamo sentito il dovere morale di fare la nostra parte e mettere a servizio la nostra posizione professionale per sostenere attività che impediscano questi fenomeni. Difendere le persone più deboli è per il Trust un obiettivo prioritario e con carattere di urgenza. Tuttavia reputiamo indispensabile sviluppare e divulgare una cultura che vede nella parità di genere la sua linfa vitale, garantendo per esempio alle donne l’accesso agli uffici pubblici e alle cariche elettive alle stesse condizioni di quelle riservate agli uomini, nonché le stesse retribuzioni come previsto anche dalla Costituzione.” – commentano i fondatori di Trust Woman Care.