Ai ballottaggi è tutto un altro film

di Gaetano Pedullà

Avete visto bene il primo turno delle amministrative? Perfetto, ma ora ai ballottaggi dimenticate tutto perché il secondo turno è una partita completamente diversa. Il dato politico è chiaro: l’Italia che è stata in luna di miele con Renzi sta preparando le carte bollate per il divorzio.

E dopo aver mancato il ballottaggio a Napoli, visto il Centrodestra pareggiare a Milano e soprattutto i Cinque Stelle stravincere a Roma, ora pure il premier vede che azzardo sia stato trasformare il referendum sulla riforma costituzionale in un plebiscito pro o contro il suo Governo. Allo stesso tempo è lampante la fine della coalizione di Centrodestra, con Forza Italia scesa sotto il 5% nelle città dove è andata senza Lega e Fratelli d’Italia. Il guaio qui è che Salvini e Meloni ormai sono certi della strategia del Cavaliere di dividere il fronte solo per aiutare Renzi. Difficile perciò andare avanti con l’amico del giaguaro.

Al secondo turno così il Pd avrà qualche freccia in più al suo arco, a Milano come a Roma, dove il Cav annuncia scheda bianca ma il fronte moderato tenterà una strenua resistenza contro un voto di rottura che adesso sembra imbattibile.

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