L'Editoriale

Bruxelles sempre più nemica

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Da quella stessa Unione europea che si è persa un pezzo fondamentale come il Regno Unito non c’era da attendersi molto sul fronte delle banche. In Italia, ma non solo, proprio le regole comunitarie costringeranno tra breve alcuni istituti a chiedere soldi al mercato per aumentare il loro capitale. Operazioni che in questa fase di turbolenza delle Borse faranno ulteriormente scendere il valore delle azioni, impoverendo ancora di più un comparto fondamentale per l’economia nazionale. Per mettervi un freno il nostro Governo ha studiato uno scudo che non costerà nulla all’Europa e non costituisce un illegittimo aiuto di Stato. Da Bruxelles, dove lo spirito dovrebbe essere quello di sostenere i Paesi dell’Unione, ci sarebbe stato perciò da spettarsi il via libera immediato. Invece, come da copione, i tedeschi e il presidente dell’Eurogruppo si sono messi di traverso, minimizzando la crisi degli istituti di credito. Un modo per mettere il veto e lasciare le nostre banche disarmate. Esattamente quello che si aspetta chi punta a colonizzarci. Con la complicità di regolatori europei sempre più nemici dei veri interessi dei cittadini.

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