L'Editoriale

Delmastro e Scarpinato, due chat e due misure

Garantisti con Delmastro ma non con Scarpinato. E' lo scudo a corrente alternata: a discrezione, come il garantismo delle destre

Delmastro e Scarpinato, due chat e due misure

Quando lo psicodramma delle destre si era ormai consumato, è dovuto intervenire il presidente della Camera Fontana per disinnescare la mina sul caso Delmastro, caricata dal Procuratore di Roma, Lo Voi. Con una lettera inviata proprio alla terza carica dello Stato per ribadire “l’assoluta necessità” di un via libera al sequestro delle conversazioni – tra l’ex sottosegretario alla Giustizia e il prestanome del clan Senese, Mauro Caroccia – al fine di “verificare, mediante confronto con il contenuto del dispositivo telefonico in sequestro, l’esatta corrispondenza alla messaggistica ivi memorizzata e la completezza della documentazione prodotta dalla difesa”.

Preso atto della richiesta della magistratura, il presidente della Giunta delle autorizzazioni, Davis Dori (Avs), investito della questione dalla conferenza dei capigruppo, ha deciso di consentire ai componenti dell’organismo parlamentare di consultare il contenuto del “dischetto” allegato da Lo Voi alla sua lettera. Apriti cielo! Panico tra i banchi della maggioranza. Finché, su richiesta del centrodestra, Fontana ha fischiato il time out: subordinando ogni decisione al parere della Giunta del regolamento di Montecitorio. Pericolo scongiurato per il centrodestra pronto ad issare la bandiera del garantismo sul caso Delmastro che, sebbene non indagato, alla fine ha deciso di consegnare spontaneamente le chat ai pm, vanificando gli sforzi dei colleghi per impedirlo. Quella stessa bandiera, invece, che le destre non si fecero scrupoli ad ammainare con il senatore M5S Roberto Scarpinato.

Quando, poco più di un anno fa, bocciarono la richiesta di conflitto di attribuzione dinanzi alla Consulta sollevato dall’ex magistrato sull’operato della Procura di Caltanissetta che lo intercettò senza autorizzazione di Palazzo Madama. Non solo. Quelle stesse conversazioni, penalmente irrilevanti (Scarpinato, come Delmastro, non è e non era indagato), offrirono alla maggioranza il pretesto per chiedere il suo allontanamento dalla Commissione Antimafia. E’ lo scudo a corrente alternata. Funziona così: a discrezione, come il garantismo delle destre.