Due idee sul nostro futuro legate alla fortuna politica di M5S e Lega

di Gaetano Pedullà

Per essere incompetenti, nuovi barbari e buoni solo a litigare tra loro, Cinque Stelle e Lega sono stati piuttosto bravini a realizzare due riforme epocali come il Reddito di cittadinanza e Quota cento. In un Paese ingessato dalla mancanza di idee, di coraggio, di immaginazione del futuro, queste sono le due più importanti novità viste da decenni. Altro che il brodino annacquato del Jobs Act, le due norme portano in grembo una straordinaria visione di equità e di stimolo alla persona. Un nuovo modello di welfare, l’ha definito Luigi Di Maio, per cui da adesso è criminale continuare a sentire opposizioni stridule e resistenze di chi voleva tenere per se le risorse che invece andranno a chi è stato lasciato indietro e a chi ha subito il furto di uno spicchio di riposo dopo una vita di lavoro. Basteranno queste misure per far ripartire l’Italia? Non è facile dirlo, perché il contesto economico internazionale è recessivo e noi siamo parte di una catena che controlliamo pochissimo. Per la prima volta però la politica prova a dare risposte nuove, guardando all’orizzonte in cui va il mondo e immettendo quante più risorse è stato possibile sul lato dei consumi e della povera gente. L’erogazione del Tfr, la carta di spesa rilasciata dalle Poste, il patto con i cittadini per formarsi e non abbandonarsi su un divano sono fatti più intelligenti e dirompenti di quello che i tanti denigratori ci raccontano da mesi. E al successo di queste manovre non è più legata la fortuna politica di 5S e Lega, ma il destino del nostro Paese.

 

Gli ultimi editoriali di Gaetano Pedullà

Consulta l'archivio completo

Fontana e una tregua necessaria

Ieri ho ricevuto non poche telefonate e messaggi in cui mi si chiedeva se ero stato davvero io a dire nella trasmissione Dritto e Rovescio di Paolo Del Debbio che sull’ospedale in Fiera a Milano il governatore Fontana non ha sbagliato. Ma come: dopo aver denunciato una quantità industriale di errori nella sanità lombarda –…

Continua

Privilegi duri a morire

Se vogliamo cambiare sul serio questo Paese dobbiamo dimenticare la tentazione di arrenderci, anche quando la salita si fa più dura e viene naturale la voglia di lasciar perdere e campare meglio pensando al nostro orticello. Dunque mettiamo in conto delusioni e sconfitte, perché il sistema si è sempre difeso con ogni mezzo, e non…

Continua

Le riforme costano pure al Papa

Comunque la si pensi, pochi Papi hanno riformato la Chiesa come Francesco. La nuova apertura, netta e profonda, dopo anni di maturazione sul tema dei diritti civili delle persone omosessuali, è l’ultimo anello di una catena in cui si legano le ragioni del terzomondismo, la dignità dei migranti, il rispetto della nostra casa comune Terra,…

Continua

Dai Comuni un’inutile sceneggiata

Il barese Antonio Decaro, presidente dell’Anci, l’associazione nazionale del Comuni, in un Paese normale ieri sarebbe corso a dimettersi. Domenica scorsa, dopo l’annuncio del Dpcm che voleva coinvolgere i sindaci nella gestione dell’emergenza Covid, Decaro aveva gridato allo scandalo, accusando il premier di aver scaricato le sue responsabilità sui municipi e promettendo di non partecipare…

Continua

Calenda e la stampa che piace

In un Paese dove si va continuamente a votare, e migliaia di candidati non hanno neppure un minuto sulle tv locali per presentarsi, il trattamento riservato a Carlo Calenda dice tutto su quanto e come sia schierata la stampa italiana. Anticipato da pagine e pagine di giornali, l’ex ragazzo dei Parioli, ma anche ex collaboratore…

Continua

Solo i 5S difendono scuole e imprese

Sono davvero forti i governatori di Regione, i politici di ogni calibro e gli opinionisti da salotto tv che chiedono in coro più rigore sul Covid ma senza far danno all’economia. Se le parole non sono fiato in libertà, il maggiore rigore vuol dire chiusure anticipate di molte attività, a partire dai già martoriati bar…

Continua

Governatori peggio del Covid

Mentre litigavamo in tv con quei mattacchioni della destre per cui le mascherine non servono a niente e Conte ci ha imposto una dittatura sanitaria, il virus ha fatto il suo corso e ora che siamo a quasi novemila contagi al giorno la situazione rischia di sfuggire di mano. I più irrequieti sono i governatori,…

Continua

Uno Stato che non spia ma ci tutela

La mattina accusano il Governo di varare norme liberticide, scavalcando il Parlamento col continuo ricorso ai Dpcm, e la sera protestano perché lo stesso Governo preso a schiaffi non li coinvolge nelle sue decisioni. Salvini e Meloni, in perenne sindrome da dottor Jekyll e Mister Hyde, continuano ad ignorare la realtà, col nuovo record dei…

Continua

Quanti folli che giocano col Coronavirus

Com’era prevedibile, siamo arrivati a quasi seimila nuovi contagi al giorno, 41 morti e i reparti Covid degli ospedali che tornano a riempirsi, ma c’è ancora un manipolo di irresponsabili che per imbecillità o miope polemica col Governo minimizza la pandemia, accusa a casaccio Conte e il ministro Speranza di azioni liberticide, paragonandoli addirittura alla…

Continua

A Roma fanno santi Libano e il Dandy

A furia di raccontare a teleschermi unificati che i 5 Stelle sono incapaci e impreparati, molte persone si sono convinte che questo sia vero, e adesso anche se li vedessero camminassero sulle acque salverebbero Barabba e pure Lucifero piuttosto che Di Maio e C. Colpa anche del Movimento, che con tanti eletti e attivisti non…

Continua